Allevamenti lager, blitz dei Carabinieri forestali: sequestrati oltre 120 cani
Tra gli animali sequestrati anche specie protette come tartarughe e un gheppio. Un cane è morto per le gravi condizioni in cui viveva. Due persone sono state denunciate
Sono 22 i cani sottoposti a sequestro penale e circa 100 quelli posti sotto sequestro amministrativo nell’ambito di un’operazione dei Carabinieri Forestali che ha portato alla scoperta e alla chiusura di due allevamenti abusivi di animali nel territorio della provincia di Cremona. Durante le perquisizioni sono stati trovati anche esemplari di specie protette, selvatiche ed esotiche. Uno dei cani sequestrati è purtroppo morto a causa della grave malnutrizione e delle numerose patologie riscontrate al momento dell’intervento.

L’operazione è stata condotta nei giorni scorsi dai militari della specialità forestale dell’Arma, al termine di una fase investigativa che avrebbe permesso di ricostruire l’attività svolta nei due allevamenti, tra loro collegati da rapporti familiari. Due persone sono state deferite alla Procura della Repubblica di Cremona.
Le perquisizioni erano state eseguite il 21 aprile sotto la guida dell’Autorità giudiziaria, con l’intervento di dieci militari del Nucleo Carabinieri Forestale e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare di Cremona, del Nucleo Carabinieri Forestale di Crema e del Reparto Carabinieri Cites di Pavia, con il supporto di quattro veterinari dell’Ats Val Padana, distretto di Cremona.
Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di diversi reati. Tra questi, la “detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”, prevista dall’articolo 727 del Codice penale, il “furto venatorio” e la “detenzione illecita di animali sottoposti alla normativa Cites”, anche a fini commerciali.
Contestata anche la “gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi”, in relazione allo smaltimento delle deiezioni animali, in particolare quelle prodotte dall’allevamento abusivo di cani.
Sul fronte dei sequestri penali, oltre ai 22 cani affidati a specifiche associazioni, i militari hanno posto sotto sequestro 13 tartarughe appartenenti al genere Testudo e un gheppio (Falco tinnunculus), specie ricomprese nell’allegato A del Regolamento Cites 338/97. Sequestrati anche diversi esemplari di pappagalli ricadenti nell’allegato B della stessa normativa e altri animali appartenenti all’avifauna autoctona, tutelata dalla normativa sul prelievo venatorio.
A questi si aggiungono i circa 100 cani di varie età e razze sottoposti a sequestro amministrativo dal personale veterinario dell’Ats Val Padana per la violazione delle norme regionali relative all’allevamento di cani.
L’attività dei Carabinieri Forestali ha quindi fatto emergere una situazione caratterizzata, secondo gli accertamenti effettuati, da diverse violazioni delle norme a tutela degli animali e dell’ambiente. Il fenomeno degli allevamenti abusivi può inoltre essere collegato, come sottolineato dall’Arma, al commercio illecito di animali, con rischi sia per gli stessi animali sia per gli eventuali acquirenti.
I Reparti della specialità forestale hanno annunciato che proseguiranno i servizi di prevenzione e repressione in questo settore, in collaborazione con l’Autorità sanitaria, i sindaci del territorio e le altre componenti dell’Arma dei Carabinieri.
Gli animali sono stati affidati a Lav in qualità di custode giudiziario in quanto l’associazione è iscritta nel registro del Ministero della Salute.