Cronaca

Commemorazione dell’82° anniversario della fucilazione del partigiano Luigi Ruggeri

Il giovane, morto a 23 anni, era membro della Guardia di Finanza. La cerimonia si è svolta a Poizzaglio, dove era stato catturato e poi fucilato

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Nella mattina di venerdì l’aula del consiglio comunale di Pozzaglio ha ospitato la cerimonia di commemorazione del sacrificio del partigiano di 23 anni Luigi Ruggeri, già finanziere, che subito dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 aveva lasciato il Corpo, dopo avervi prestato servizio per circa quattro anni, per aderire alla Resistenza con il nome di battaglia “Carmen”.

PResenti, per l’occasione, il sindaco di Pozzaglio, Biondo Caruccio, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Cremona, Massimo Dell’Anna e il presidente della Provincia Roberto Mariani, oltre alle altre autorità civili e militari del territorio, tra cui i sindaci dei comuni limitrofi e rappresentanti delle Forze Armate e delle associazioni combattentistiche e d’Arma, nonché il presidente e una nutrita rappresentanza della Sezione cremonese dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, intitolata
proprio all’eroico ex finanziere.

Significativa poi la presenza di una delegazione di alunni della classe 3ª della scuola media di Brazzuoli, destinatari principali degli interventi commemorativi fatti, con la duplice finalità sia di coltivare la memoria facendo rivivere le vicende tragiche che portarono alla morte di Luigi Ruggeri, che, soprattutto, di trasmettere ai futuri cittadini la consapevolezza del valore della libertà, della democrazia e della pace, principi che costituiscono patrimonio fondamentale della nostra Repubblica.

Sono state dunque ricordate le circostanze della sua cattura a Pozzaglio, dove era nascosto per dare impulso all’attività clandestina e le successive torture subite, infine il martirio finale con fucilazione ed esibizione del suo cadavere per diverse ore come monito per gli altri.

La commemorazione si è infine spostata con un corteo nei pressi del luogo, ove Luigi Ruggeri fu fucilato. Un mazzo di fiori posato accanto alla lapide che ricorda il sacrificio ed il “silenzio” hanno rappresentato i momenti finali di massima commozione, alla presenza, tra i vari intervenuti, del sig. Adelio Ardoli – un concittadino che all’epoca dei fatti aveva 11 anni ed è stato testimone oculare dei momenti tragici immediatamente successivi alla fucilazione, in particolare del trasporto della salma alla cappella del cimitero -, nonché di due nipoti del partigiano Luigi Ruggeri.

Nell’occasione “Carmen” è stato insignito dalla medaglia di bronzo al valor militare “alla memoria”.

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