Cronaca

Strumenti musicali in aereo: “Serve maggiore tutela per i musicisti”

A Cremona Musica il dibattito europeo sul trasporto aereo degli strumenti musicali. Se ne discuterà domenica 4 ottobre dalle 10.30 alle 12.00 a CremonaFiere

Fill-1

La musica come linguaggio internazionale, tradizioni che si incontrano, si contaminano, grazie agli interpreti che viaggiano da un lato all’altro del globo. Un ponte che però ha i suoi pedaggi: dodici ore di volo con un violino del Settecento tenuto in grembo, o la possibilità concreta che un contrabbasso stipato in stiva ne esca irrimediabilmente danneggiato. È quanto accaduto al violoncellista Jon Tooby del “Darlington Quartet” di Perth, che atterrato in Inghilterra dopo un volo dall’Australia a settembre, ha scoperto due crepe sul fondo e una sull’anima del suo strumento con oltre 200 anni di storia, con un danno di circa 200 mila euro, probabilmente causato da una caduta in fase di stivaggio.

Il tema approda a CremonaMusica Expo & Festival domenica 4 ottobre, dalle 10.30 alle 12.00 nella Sala Media Lounge di CremonaFiere, con una tavola rotonda che riunisce operatori aeroportuali, periti, assicuratori, costruttori di custodie, musicisti e decisori politici. Da quindici anni la Federazione Internazionale dei Musicisti e Pearle Live Performance Europe raccoglie gli esiti più comuni e critici, come appunto strumenti danneggiati, imbarchi negati all’ultimo momento, regole interpretate in modo difforme da compagnia a compagnia, da aeroporto ad aeroporto.

Per tentare di superare gli ostacoli e, di conseguenza, i confini, la Federazione ha presentato un accordo provvisorio con norme riviste sui diritti relativi agli strumenti musicali a bordo, ora all’esame del Consiglio e del Parlamento europeo.

Tra le voci più attive in questo percorso c’è la contrabbassista Valentina Scheldhofen Ciardelli, che sta coordinando un’attività interistituzionale che coinvolge le associazioni europee degli aeroporti, delle compagnie aeree e dei musicisti. Lo scorso 23 febbraio, grazie alla sua iniziativa, si è tenuto al Parlamento Europeo di Bruxelles un incontro per sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di standard più chiari e uniformi a livello europeo.

“Negli ultimi anni viaggiare in aereo con uno strumento musicale è diventato sempre più difficile – spiega Ciardelli – da una parte spesso i costi di trasferimento non vengono bilanciati, spesso non si sa a priori se ci saranno degli extra da pagare, a discrezione dei differenti vettori aeroportuali, dall’altra – prosegue – la normativa del trasporto che non è mai stata realmente applicata né uniformata tra le compagnie aeree, senza regole chiare e comunicate in modo confuso ai passeggeri”.

È importante discutere dell’argomento anche in un contesto speciale qual è quello di CremonaMusica, ha aggiunto Ciardelli, “anche alla luce degli esiti della petizione che, ad oggi, conta più di 11.700 adesioni in tutta Europa”. L’iniziativa per chiedere maggiore chiarezza per il trasporto di strumenti è difatti divenuta oggetto di una petizione su change.org, denominata “Rules for the Transport of Musical Instruments”.

L’obiettivo della raccolta firme, e condiviso da migliaia di musicisti, è il riconoscimento degli strumenti musicali come attrezzi di lavoro essenziali, con norme ridefinite per il trasporto sia in cabina sia in stiva. Un traguardo che richiede il coordinamento di soggetti molto diversi tra loro, e che a Cremona Musica trova per la prima volta un tavolo comune.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...