Welfare, Piloni e Galletti sostengono l’appello dei Comuni: “Servono risorse strutturali”
Dopo l'iniziativa dei capoluoghi lombardi a Regione, Governo e Anci, il Pd denuncia la frammentazione dei fondi e chiede la creazione di un tavolo di programmazione pluriennale
Risorse incerte, costi in aumento e finanziamenti legati a bandi con scadenze ravvicinate mettono a rischio la tenuta dei servizi sociali e sociosanitari in Lombardia.
A sottolineare l’importanza della tematica è il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni, che interviene a sostegno dell’iniziativa dei capoluoghi lombardi (Cremona, Bergamo, Brescia, Lodi, Milano, Monza, Pavia e Varese) indirizzata a Regione, Governo e Anci.
“Garantire la continuità dei servizi sociali e sociosanitari in Lombardia è sempre più difficile: aumentano i bisogni e i costi, mentre per i Comuni le risorse sono spesso frammentate, incerte e legate a misure temporanee – afferma Piloni –. Non si può pensare di costruire il welfare territoriale attraverso una successione di bandi e finanziamenti a scadenza”.
Il consigliere del PD evidenzia come le amministrazioni locali rappresentino la prima linea d’intervento di fronte a fragilità sempre più complesse, che vanno dalla non autosufficienza e la disabilità alla povertà socio-economica e al disagio giovanile. Per affrontare queste sfide, Piloni richiama la proposta avanzata dal suo gruppo durante l’ultima sessione di bilancio: l’istituzione di un Fondo regionale pluriennale dedicato al welfare locale.
“La nostra proposta è stata respinta, ma resta necessario costruire una programmazione stabile che metta insieme risorse regionali, nazionali ed europee per dare continuità ai servizi”, prosegue Piloni, sottolineando come ritardi ed erogazioni frammentate mettano a rischio la continuità dell’assistenza sul territorio. “Regione Lombardia deve cominciare a fare la propria parte e farsi promotrice di una programmazione pluriennale”.
A sostegno delle istanze territoriali si unisce anche il segretario cittadino del PD di Cremona, Roberto Galletti, che attacca le politiche sociali della giunta regionale e del governo centrale: “Si tratta di un appello importante, che nasce dalla realtà concreta vissuta ogni giorno dai territori. Aumentano le fragilità sociali, ma la destra al governo continua a rispondere con risorse insufficienti, misure frammentate e una visione priva di prospettiva“.
Galletti pone l’accento sulla gestione delle misure legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: “È particolarmente grave che, mentre si chiede ai Comuni di innovare e utilizzare al meglio le risorse del PNRR, non si costruisca alcuna garanzia per la continuità dei servizi una volta conclusi quei finanziamenti. Senza un impegno chiaro, il rischio è che esperienze importanti per il contrasto alla povertà, il sostegno alla disabilità e la non autosufficienza vengano ridimensionate o interrotte”.
“Difendere il welfare locale significa difendere diritti, uguaglianza e coesione sociale – conclude Galletti -. Serve un cambio di rotta netto: Regione e Governo aprano subito un confronto serio con i Comuni e si assumano la responsabilità di garantire risorse adeguate, certe e continuative. Perché il welfare non può essere lasciato all’improvvisazione, né tanto meno piegato alle convenienze politiche del momento”.