Lavoro: Cremona meglio di Milano per numero di donne in ruoli dirigenziali
Secondo l'Istat tuttavia le donne dedicano al giorno 2 ore e 22 minuti in più degli uomini alla cura della casa, a parità di occupazione
Occupazione in crescita per la Lombardia nel secondo trimestre di quest’anno: +1,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Una crescita che viaggia però su due binari distinti: +1,8% tra gli uomini (con 45 mila occupati in più) e +0,8% tra le donne (pari a 17 mila assunzioni in più), con un tasso di assunzione aumentato di 0,8 punti per gli uomini e di appena 0,2 per le donne.
A Cremona le donne inserite in un contesto lavorativo sono il 44,9%. Di queste, la presenza femminile in ruoli dirigenziali è del 44,1%, contro il 29,1% di Milano. Nella media regionale la percentuale di donne che svolge mansioni d’ufficio (57,8%) e manuali (34,4%). Alta invece la quota delle donne cremonesi tra i quadri aziendali, intorno al 62,6%.
Una crescita occupazionale che non cancella il divario di genere. Pesa la diversa concentrazione di donne e uomini nei settori trainanti dell’economia lombarda, come quello manifatturiero e delle costruzioni. La presenza femminile resta invece maggioritaria nei servizi, dove i ruoli di vertice rimangono però inaccessibili.
C’è poi il lavoro non retribuito: secondo Istat le donne dedicano al giorno 2 ore e 22 minuti in più degli uomini alla cura della casa, a parità di occupazione.
Le differenze sono anche retributive, in tutte le province: uno scarto di oltre 10.000 euro nella retribuzione lorda pro capite annua, con oscillazioni territoriali.