Cronaca

Un Grand Tour per raccontare il territorio e le sue fragilità

Un percorso di 50 chilometri attraverso il territorio cremonese ha messo in luce le diverse mobilitazioni di comitati

Il gruppo
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Il Grand Tour Cremonese ha attraversato circa 50 chilometri di territorio, partendo da Cremona e passando per Spinadesco, Crotta d’Adda, Grumello Cremonese, Casanova del Morbasco e Picenengo. Un percorso attraverso territori diversi, ma accomunati dalla presenza di trasformazioni che stanno modificando il paesaggio e il rapporto tra comunità e territorio.

Tappa dopo tappa, l’iniziativa ha permesso di incontrare comitati, associazioni e residenti e di raccogliere esperienze e preoccupazioni che, pur riguardando situazioni differenti, presentano numerosi elementi comuni. Chi vive in un paese spesso si trova ad affrontare problemi simili a quelli di chi abita nei territori vicini e, allo stesso tempo, può aver già sperimentato strumenti e risposte che possono risultare utili anche altrove.

A rendere ancora più urgente il tema della tutela del territorio sono gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. La grandinata che il 28 agosto ha colpito Cremona, causando danni alle abitazioni, alle automobili, al patrimonio cittadino e alle campagne, ha rappresentato un ulteriore richiamo alla necessità di intervenire sulla resilienza del territorio. La tutela del territorio richiede quindi decisioni tempestive e una programmazione di lungo periodo. Non sembrano sufficienti interventi isolati o operazioni esclusivamente di facciata. Serve una visione capace di mettere in relazione ambiente, urbanistica, sicurezza, qualità degli spazi pubblici e condizioni di vita delle comunità.

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