Consegna nuove Carte identità elettroniche, positivo il bilancio del Comune
Si è conclusa la fase straordinaria per sostituire le cartacee che non saranno più valide. Restano 2.852 documenti ancora da sostituire
Dal 1° gennaio al 30 settembre 2026 sono state rilasciate 8.800 Carte d’Identità Elettronica (CIE). Di queste 7.674 sono state consegnate a partire dal 4 febbraio, giorno del primo Open Day CIE, mentre 2.144 sono state rilasciate negli altri Open Day. Si è conclusa la fase straordinaria con 2.852 documenti ancora da sostituire e il commento della Vicesindaca Francesca Romagnoli, assessora con delega ai Servizi Demografici, è positivo. «Un risultato importante – ha spiegato – raggiunto nonostante le difficoltà e grazie al grande lavoro degli uffici».
La campagna del Comune di Cremona si è resa necessaria per accompagnare i cittadini nella sostituzione delle vecchie carte d’identità cartacee e delle precedenti carte elettroniche con la nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE). Il bilancio è positivo soprattutto se si considera che nel 2025 le CIE rilasciate erano state 9.034. La campagna ha consentito di ridurre in maniera consistente il numero dei documenti ancora da sostituire: oggi risultano 1.064 CIE ancora da sostituire, rispetto alle 1.186 rilevate all’inizio di settembre, e 1.788 carte d’identità cartacee, rispetto alle 1.948 dello stesso periodo. Complessivamente sono quindi 2.852 i documenti ancora da sostituire, di cui 782 riferiti a cittadini con più di 70 anni.
«I numeri ci dicono che il lavoro fatto in questi mesi è stato efficace – commenta la Vicesindaca Romagnoli –. Abbiamo scelto di mettere il Comune nelle condizioni di essere presente e di accompagnare concretamente i cittadini in un passaggio che non è stato sempre semplice. Gli Open Day hanno rappresentato uno strumento importante per aumentare la capacità di risposta degli uffici e facilitare l’accesso al servizio». Un percorso che, come ribadisce l’Amministrazione, non è stato semplice considerando le condizioni nelle quali il Comune ha dovuto organizzare il servizio.
«Questa campagna è stata caratterizzata anche da cambiamenti dell’ultimo minuto nelle indicazioni e nelle modalità operative definite a livello ministeriale, che hanno richiesto agli enti locali di adattarsi più volte e di riorganizzare tempi e modalità di lavoro – prosegue Romagnoli –. Per un Comune significa dover intervenire rapidamente sull’organizzazione, sulla comunicazione ai cittadini e sulla gestione degli appuntamenti. Per questo credo sia doveroso riconoscere il grande lavoro fatto dalle nostre dipendenti e dai nostri dipendenti. Hanno garantito professionalità, disponibilità e attenzione ai cittadini, riuscendo a mantenere un servizio efficace anche in una fase caratterizzata da un forte carico di lavoro e da indicazioni contrastanti provenienti dal Ministero. Il risultato che presentiamo oggi è prima di tutto il risultato del loro impegno».
L’obiettivo è ora completare il percorso. Il Comune continuerà infatti a lavorare sulla coda dei documenti da sostituire, con particolare attenzione alle persone più anziane e a quelle che possono incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi. «I numeri attuali – conclude Romagnoli – ci dicono che la situazione è oggi assolutamente gestibile. Il nostro obiettivo sarà quello di continuare a informare e accompagnare i cittadini, evitando che la sostituzione del documento diventi un problema soprattutto per le fasce più fragili».