Depurazione e riuso dell’acqua: la Libia studia il modello d’eccellenza di Padania Acque
Il Gestore idrico integrato ha ospitato una delegazione guidata da docenti dell'Università di Trento e dai rappresentanti dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
Cremona si conferma un punto di riferimento internazionale sul fronte dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale. L’impianto di depurazione di Padania Acque è stato scelto come unica tappa formativa extra-territoriale nell’ambito del progetto europeo MUWALI, promosso per rafforzare la gestione idrica e contrastare l’emergenza siccità.
A guidare la delegazione di dodici municipalità dalla Libia è stato il professor Gianni Andreottola, ordinario di ingegneria sanitaria e ambientale all’Università di Trento: “il nostro obiettivo del progetto è stimolare nel Ministero dell’Ambiente e nei tecnici delle dodici municipalità a fargli vedere dei modelli gestionali delle realtà impiantistiche che poi possono, con i dovuti adeguamenti, riportare alla realtà Libica”.
Durante la giornata i partecipanti hanno potuto analizzare da vicino il sistema di monitoraggio in tempo reale della rete acquedottistica suddivisa in 208 distretti e i processi avanzati del depuratore di Cremona.
“In Libia hanno un’esigenza per carenza idrica per cui sono molto interessati a questi aspetti di circolarità, per cui riutilizzare le acque per loro è un problema e quindi è un’opportunità per capire cosa fanno altri”, ha spiegato il Direttore Tecnico di Padania Acque Giovanni Sala.
Un’opportunità di crescita condivisa sottolineata anche dai rappresentanti della delegazione: “il nostro interesse è molto importante per quanto riguarda il soggetto da trattare, cioè le acque usate e come gestire nel modo migliore l’acqua, diventata un problema con il cambiamento climatico e la Libia ne sta soffrendo come tutti i Paesi del Mondo in generale e le loro aspettative riguardano il guadagnare qualcosa di positivo dall’esperienza Italiana in questo settore perché veramente molto ispirante” ha raccontato Nasir Elogaly Direttore Associazione delle Municipalità in Libia.