Il Gruppo Naturalisti Cremonesi contro il Data Center di Pozzaglio
Egregio direttore,
il Gruppo Naturalisti Cremonesi esprime dissenso alla realizzazione del maxi data center di Pozzaglio, soprattutto per l’elevato consumo di suolo in un territorio che dovrebbe essere tutelato e preservato da ulteriore cementificazione. A questo si aggiungono gli enormi consumi di energia per il funzionamento e di risorsa idrica per il raffreddamento degli impianti.
Il calore prodotto continuamente dagli impianti costituisce un aspetto particolarmente delicato in una realtà come la Pianura Padana, dove le inversioni termiche possono contribuire a trattenere calore e inquinanti vicino al suolo.
Se i data center sono ormai una necessità, si ritiene che debbano essere collocati in aree industriali dismesse o già urbanizzate, evitando di consumare nuovo suolo agricolo, e in prossimità delle principali infrastrutture e linee elettriche necessarie ad alimentarli. Non possiamo continuare a sacrificare territorio agricolo quando esistono aree già compromesse che potrebbero essere recuperate e riqualificate.
In conclusione il Gruppo ritiene che un progetto di queste dimensioni debba considerare attentamente tutti i suoi possibili impatti sull’ambiente, sul suolo e sulle risorse disponibili.