Cronaca

La filantropia che genera valore al centro della Festa di Fondazione Città di Cremona

Tradizionale appuntamento di ottobre per l'ente erede degli istituti caritatevoli cittadini. Convegno sabato 10 ottobre e conversazione sull'arte di Egisto Naponi domenica 11

Egisto Naponi in una foto d'epoca
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Il convegno dal titolo “La filantropia che genera valore. Dalla raccolta delle risorse alla restituzione al territorio” inaugura, sabato 10 ottobre (ore 9.30) l’annuale Festa della Fondazione Città di Cremona che si terrà presso il palazzo della Carità (piazza Giovanni XXIII, Cremona) alla presenza delle autorità civili, religiose e militari. La partecipazione alla giornata celebrativa è libera e aperta a tutti gli interessati.

Il convegno promosso dalla Fondazione, da poco divenuta Ente Filantropico e dunque iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, “nasce – spiega il presidente Giuseppe Foderaro – con l’obiettivo di presentare le diverse modalità attraverso cui un ente filantropico può reperire risorse e costruire nuove relazioni con imprese, cittadini e associazioni: dal licensing alle sponsorizzazioni, dal cause related marketing alle donazioni fino ai testamenti e ai lasciti solidali. Nella convinzione che ogni risorsa raccolta possa diventare opportunità fiscale per privati e imprese ma anche una opportunità significativa per la comunità intera”.

L’appuntamento è per le 9,30. Ad aprire i lavori il presidente Foderaro a cui faranno seguito i saluti istituzionali.

La parola passerà quindi ai tre relatori: Carlo Mazzini, esperto di legislazione degli enti no profit e di fiscalità, interverrà su “Non solo donare. Il valore di un’alleanza”; Chiara Borghisani, esperta in aspetti fiscali e contabili degli enti no profit affronterà invece il tema “Donare conviene. La filantropia come scelta fiscale consapevole”; il notaio Laura Genio parlerà di testamenti e lasciti solidali nell’intervento dal titolo “Oltre il tempo. Lasciare un segno”.

Due imprenditori cremonesi, Maurizio Ferraroni (presidente Associazione Industriali di Cremona) e Massimo Rivoltini (leader del settore agroalimentare e presidente onorario di Confartigianato) porteranno la loro testimonianza nelle vesti di protagonisti attivi del welfare locale e della filantropia d’impresa.

Al termine del convegno si terrà la cerimonia di premiazione delle associazioni che hanno partecipato, con un loro progetto, ai bandi sociali 2026. Il club Le Fornelle offrirà, come di consueto, l’aperitivo che chiuderà la mattinata celebrativa in Fondazione.

Il pomeriggio di domenica 11 ottobre è invece dedicato alla valorizzazione del patrimonio artistico, fiore all’occhiello della Fondazione, con un focus dedicato al pittore Egisto Naponi, uno dei protagonisti della scena artistica cremonese del Novecento. Alle 17 sempre presso il palazzo della Carità, la conservatrice Raffaella Colace condurrà un racconto a più voci che unirà arte e memoria condivisa. Interverranno Fabrizio Merisi, Donatella Migliore, Giuseppe Pigoli, Mariarosa Romanini, Lucia Zanotti. I dipinti esposti nelle sale dell’ingresso faranno da cornice alla chiacchierata. Al termine aperitivo con i ragazzi di CrForma e momento musicale affidato alla band dei Soul Dog.

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