Cronaca

Biometano a Casanova, il comitato del No: “Il Comune ricorra al Consiglio di Stato”

La richiesta dopo la bocciatura del Tar. Manrico Mattarozzi (Comitato): "Stiamo programmando iniziative a difesa della salute e del valore delle nostre case"

Il servizio di CR1
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Il caso del progetto di riconversione dell’impianto di biogas in impianto di biometano a Casanova del Morbasco continua a suscitare forte preoccupazione tra i residenti e il Comitato No Biometano. Dopo la recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Brescia, che ha respinto il ricorso presentato dal Comune di Sesto ed Uniti contro l’autorizzazione all’impianto, i cittadini ribadiscono la propria contrarietà a un’opera ritenuta incompatibile con il territorio per i possibili impatti ambientali, sanitari ed economici.

Durante l’incontro, una decina di giorni fa, con il sindaco, gli amministratori e i tecnici comunali, durato oltre un’ora e mezza, sono state illustrate le motivazioni che, secondo l’amministrazione, renderebbero difficile proseguire il contenzioso. Il Comitato chiede tuttavia con forza che il Comune presenti ricorso al Consiglio di Stato, nonostante il parere contrario espresso dal legale incaricato dall’ente.

“Noi chiediamo fortemente – spiega Manrico Mattarozzi, presidente del comitato No Biometano di Casanova del Morbasco – che l’amministrazione porti comunque la questione davanti al Consiglio di Stato anche se il loro avvocato ha suggerito di non farlo.

Inoltre stiamo già programmando una serie di attività con il nostro legale per portare la questione davanti alla Corte Costituzionale a difesa dell’articolo 32, che tutela il diritto alla salute, e per capire a chi chiedere i danni per la perdita del valore immobiliare delle nostre proprietà”. Le preoccupazioni riguardano poi l’aumento del traffico pesante e degli odori e le ricadute sulla qualità della vita della comunità locale.

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