Odori molesti in città, indagini in corso per individuare le cause
Quartieri Giordano e Bagnara tra le zone più interessate. Comune, Arpa e Padania Acque al lavoro con il protocollo MOLF e il supporto dei cittadini volontari
Continuano le segnalazioni per i cattivi odori avvertiti in diverse zone della città. Per raccogliere e analizzare le indicazioni dei cittadini, il Comune di Cremona ha attivato il protocollo MOLF (Molestie Olfattive). A fare il punto su una situazione che si protrae ormai da diversi mesi è l’assessore all’Ambiente Simona Pasquali.
“La zona maggiormente coinvolta – ha spiegato l’assessore Pasquali – è il quartiere Giordano e, in parte, il quartiere Bagnara. Negli ultimi giorni, però, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni anche dal centro storico e dalla zona di via Massarotti. Abbiamo attivato il procedimento MOLF, che consente di raccogliere segnalazioni qualificate attraverso un portale dedicato e tramite le comunicazioni che arrivano al Comune”.
Le informazioni raccolte vengono analizzate insieme a Padania Acque per cercare di individuare l’origine del fenomeno.
“Stiamo completando due mesi di monitoraggio – ha continuato Pasquali – e poi tireremo le somme. Tra le ipotesi più accreditate c’è quella che gli odori possano provenire dal depuratore, ma il fatto che il fenomeno sia discontinuo rende più difficile individuarne con certezza l’origine. È coinvolta anche Arpa e, qualora qualcuno dovesse accusare malesseri, invitiamo sempre a rivolgersi al pronto soccorso, così da poter tracciare eventuali situazioni”.
Le segnalazioni si concentrano soprattutto nelle ore serali e nei fine settimana, ma non esiste una fascia oraria costante. Fondamentale, in questa fase, il contributo dei cittadini che partecipano al progetto come “nasi” volontari.
“Non c’è un orario preciso perché ci sono stati periodi nei quali gli odori non si percepivano affatto. Proprio per questo stiamo cercando di capire cosa provochi questi episodi. I nasi sono cittadini che si sono resi disponibili volontariamente e che ci aiutano indicando orari, intensità e caratteristiche dell’odore. La loro collaborazione è preziosa per individuare le possibili cause”.
Nel frattempo, Padania Acque ha già avviato una serie di interventi tecnici sull’impianto di depurazione.
“Padania Acque – ha spiegato Pasquali – sta collaborando in maniera molto efficace. Sono stati eseguiti lavori di miglioramento, con la copertura di alcune vasche e altri interventi per limitare la dispersione degli odori. Parallelamente stiamo analizzando i momenti in cui si registrano i picchi per capire cosa accade e risalire all’origine del problema”.