La mobilità elettrica si espande nel Cremasco
con le nuove colonnine di Enercom
La rete della mobilità sostenibile nel territorio cremasco compie un nuovo e importante passo avanti grazie alla sinergia tra le amministrazioni locali ed Enercom, la società di vendita dell’energia del Gruppo Enercom.
I comuni di Cremosano e Casale Cremasco-Vidolasco entrano ufficialmente a far parte del circuito di ricarica per veicoli elettrici con l’installazione di quattro nuove colonnine.
Tutte le nuove colonnine erogano una potenza fino a 22 kW e sono completamente interoperabili, ovvero già mappate e accessibili tramite le principali piattaforme di ricarica sul mercato, garantendo la massima flessibilità agli utenti indipendentemente dall’operatore scelto.
Inoltre, la sostenibilità è totale, poiché l’energia erogata è certificata al 100% da fonti rinnovabili con garanzia d’origine.

A Cremosano l’installazione ha un valore non solo ambientale ma anche simbolico: il comune ospita infatti la sede operativa del Gruppo Enercom, un edificio certificato LEED Gold e sede di una Comunità Energetica Rinnovabile.
Le due colonnine sono state collocate in punti nevralgici del paese per integrarsi nei flussi quotidiani di residenti e lavoratori.
La prima si trova in Via della Bassa, nel parcheggio della scuola primaria, a servizio di un’area che concentra la palestra comunale, l’oratorio e la Casa dell’Acqua, mentre la seconda è situata in Via dei Tigli, nella zona industriale, proprio nei pressi della sede aziendale.

“Sono particolarmente soddisfatto per questo risultato ottenuto e che l’iniziativa dell’Amministrazione di dotare Cremosano delle prime colonnine di ricarica dei veicoli elettrici abbia finalmente avuto esito positivo – spiega Marco Fornaroli, Sindaco di Cremosano -. Questo progetto è stato realizzato grazie alla sinergia con Enercom, che ringrazio per la disponibilità. Una collaborazione che permette oggi di compiere un importante passo per la nostra comunità, per favorire la mobilità sostenibile e ridurre le emissioni di CO₂, migliorando la qualità dell’aria e rendendo la nostra cittadina più verde e più innovativa. I punti di ricarica sono stati posizionati in zone strategiche e facilmente accessibili”.
NUOVE POSTAZIONI ANCHE A CASALE CREMASCO-VIDOLASCO
Parallelamente, anche il comune di Casale Cremasco-Vidolasco ha potenziato i propri servizi strutturando la mappa locale della ricarica con due nuove postazioni strategicamente posizionate.
La colonnina di Casale, situata in Piazza Stella, è già operativa e sorge in una posizione centrale a pochi passi dagli ambulatori medici e dal centro prelievi. La struttura di Vidolasco è invece già posizionata e si attende a breve il collegamento definitivo alla rete da parte di E-Distribuzione.

Durante un sopralluogo effettuato in Piazza Stella, il sindaco Antonio Grassi ha sottolineato il valore del progetto: “È un’azione che avevamo pianificato da tempo, per potenziare i servizi ai cittadini e contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale. Le nuove postazioni sono pensate sia per chi utilizza già veicoli elettrici o plug-in, sia per chi intende farlo in futuro. Tengo a ringraziare Enercom per la pronta collaborazione nell’attivazione di questo nuovo servizio”.
UNA STORIA CHE GUARDA AL FUTURO
Nato a Crema oltre settant’anni fa, il Gruppo Enercom si configura oggi come uno dei principali operatori privati nella filiera energetica.
Con queste ultime attivazioni la rete di colonnine sale a quota dodici, coprendo, oltre al nucleo storico di Crema con le postazioni di Via IV Novembre, Via Stazione, Via Macello e Piazza della Stazione, anche i comuni di Bussolengo, Fiesco, Bagnolo Cremasco e le nuove nate a Cremosano e Casale.

Il piano di sviluppo non si ferma qui e includerà a breve anche i comuni di Ripalta Arpina, Gavirate e Varallo. “Siamo a disposizione degli Enti Locali che vogliono lavorare per l’efficientamento energetico degli edifici e per introdurre soluzioni per la mobilità sostenibile”, aggiunge Roberto Bianchessi, Corporate Business Developer di Enercom, precisando che queste due nuove colonnine sono un esempio di come la transizione energetica si possa tradurre in servizi concreti e misurabili, ed evidenziando come questo servizio risponda a un’esigenza concreta delle persone e contribuisca a migliorare la qualità della vita di chi vive e lavora sul territorio.