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Aem, Pdl e Udc alla ricerca di un postoe la Lega incalza gli alleati sul programma

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Il Pdl alle prese con i ritorni di fiamma dell’ex componente aennina, riunitasi nei giorni scorsi a Milano, e l’Udc che sgomita per un ‘posto al sole’ in vista del nuovo Cda dell’Aem. Poi la ‘solita’ Lega divisa tra il fronte dei duri e puri e quello degli amministratori. Non sembra mancare nulla, nel dopo-Pontida, al centrodestra locale. A sdoganare le fibrillazioni interne è ancora una volta il rinnovo del consiglio di amministrazione dell’ex municipalizzata. Accantonata non senza difficoltà la richiesta di riduzione dei consiglieri avanzata dalla Lega, la corsa in maggioranza si concentra sulla presidenza. Ed è qui che il Pdl mostra le sue contrapposizioni, con l’ala ex An che punta tutto sulla conferma di Franco Albertoni (già smarcatosi abilmente dal suo partito di provenienza, il Pd), e la cordata azzurra, che spera di voltare pagina, sebbene allo stato attuale non sembrino profilarsi candidature autorevoli.

Nel mezzo, l’Udc, che un pensierino alla presidenza sembra averlo fatto ipotizzando la candidatura di Angelo Zanibelli, consigliere comunale già candidato sindaco al primo turno. Infine, la Lega. Nessuna rivendicazione aperta per la presidenza Aem dal Carroccio: i vertici provinciali dei lumbard incalzano piuttosto gli alleati sul fronte amministrativo in generale. Lo fanno attraverso gli strumenti del Consiglio. Qui, giusto ieri, il capogruppo Italico Maffini su indicazione della segreteria del partito ha proposto agli alleati un documento da mandare al voto nella prossima seduta.

Si tratta di un ordine del giorno (qualcuno ha parlato di mozione, ma la sostanza poco cambia) attraverso il quale incalzare la giunta sul programma elettorale e, in particolare, sui temi della viabilità e dell’urbanistica (varianti al Pgt). Il documento, letto e snobbato da alcuni consiglieri del Pdl, risulta essere stato al centro dell’infuocato confronto che il sindaco ha avuto con assessori e consiglieri leghisti a margine della seduta di ieri.

L’iniziativa leghista, inutile dirlo, ha infastidito il Pdl, che vede nel documento un palese atto di sfiducia verso l’operato della giunta. A dar manforte al Pdl, paradossalmente, è stata però la Lega stessa. Sì, perché i primi a rifiutarsi di avallare il documento sono stati i consiglieri Ceresa e gli assessori lumbard, comprensibilmente poco inclini a far giudicare il loro stesso operato dal Consiglio.

L’ordine del giorno – in linea con la strategia indicata da Bossi ai suoi sul prato di Pontida – sarà comunque depositato a breve. Sempre a breve si tornerà sulla partita in Aem, ancora tutta da giocare e al centro del prossimo incontro di maggioranza, in agenda per giovedì pomeriggio. Dieci a uno che non solo di Aem si parlerà in quel vertice.

Federico Centenari

 

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