Un commento

In Regione Lombardiail Pd chiede l’abolizionedel vitalizio dei consiglieri

martina

Un anno dopo la presentazione di un ordine del giorno all’assestamento di bilancio per l’abolizione del vitalizio e per la riduzione dell’indennità di fine mandato dei consiglieri regionali il Partito Democratico presenta una proposta di legge per sfidare il centrodestra a cambiare la legislazione regionale in merito. È un’iniziativa voluta fortemente dal segretario regionale del PD Maurizio Martina (nella foto), che è primo firmatario della proposta. Il progetto di legge, composto di tre semplici articoli di modifica delle norme vigenti, mira a far risparmiare alle casse pubbliche circa 5 milioni di euro l’anno. Il primo punto è la cancellazione del vitalizio del Consigliere regionale, come già fatto da altre Regioni italiane. Il vitalizio è oggi strutturato su un impianto di carattere retributivo e attinge da un fondo a cui oggi la Regione contribuisce con 3,5 milioni di risorse proprie, destinati a crescere negli anni se non si riformerà il sistema.

Il PD prevede che in futuro si possano istituire solo forme assicurative o forme di previdenza integrative con il sistema contributivo e senza oneri per la Regione.Il secondo punto è la riduzione, nell’ordine del 60%, dell’indennità di fine mandato. La proposta prevede di passare da 12 a 5 mensilità per ogni legislatura fatta, con un tetto di 10 mensilità anche se il mandato supera le due legislature. Mentre con l’attuale regime chi ha svolto 4 o più legislature ha diritto ad un’indennità di fine mandato di 4 o più annualità.

Il terzo punto è il taglio del 10% delle indennità dei Consiglieri regionali (circa 950 euro lorde), che segue il taglio del 10% della diaria in vigore dal primo gennaio del 2011 per effetto del taglio effettuato dal Parlamento.

Il senso del provvedimento lo spiega lo stesso Martina: «Portiamo in Consiglio regionale una proposta chiara e sostanziale – dice il segretario lombardo del PD – che tocca nel vivo un sistema che è giusto modificare. Se avessimo avuto intenzioni propagandistiche l’avremmo presentata due mesi fa, in campagna elettorale, e invece anche nella tempistica vogliamo dimostrare che facciamo sul serio. La prima proposta vera, già pronta per essere discussa e approvata in tempi brevi, porta la firma del PD e la mia in primis. Cosa faranno Lega e PDL? Lo vedremo in commissione e in Aula».

«Noi – conclude Martina – vogliamo vedere un’istituzione più sobria e più in linea con la società lombarda. Ai cittadini deve arrivare un segnale chiaro e di sostanza, e questo certamente lo è.»

 

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Commenti
  • giampietro

    avevo già scritto,ma forse un mio errore ha fatto sparire il tutto?
    Mi ripeto: SONO UN ISCRITTO DEL PDL E SINCERAMENTE AVREI VOLUTO CHE FOSSERO STATI I MIEI I PRIMI IN MERITO. L’AUSPICIO E’ CHE LA PROPOSTA POSA DARE ADITO AD UN DIBATTITO CHE CONSENTA DI ARRIVARE AD UNA PROPOSTA CONDIVISA CHE, SENZA DEMAGOGIA, OLTRE A CONSENTIRE UN RISPARMIO DELLA POLITICA, NON SIA ANCHE UN UMILIAZIONE DELL’IMPEGNO PROFUSO PER LA COMUNITA’. AD ESEMPIO IL VITALIZIO POTREBBE ESSERE LASCIATO PER ALCUNI ANNI, PER CONSENTIRE ALL’INTERESSATO, SE LIBERO PROFESSIONISTA O IMPRENDITORE, DI RECUPERARE IL SUO SPAZIO NELLA SOCIETA’ E NEL RUOLO CHE RICOPRIVA.