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Formata la squadra delle guardie ecologicheIl giuramento davanti al sindaco

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Le Guardie Ecologiche Volontarie che presteranno servizio per il Comune di Cremona hanno oggi giurato questa mattina davanti al Sindaco, Oreste Perri, come previsto dalla legge, alla presenza dell’assessore alle Politiche Ambientali Francesco Bordi e del Comandante della Polizia Locale Fabio Sebastiano Germanà Ballarino. Si tratta di Fulvio Belicchi, Gianpietro Corti, Daniela Gorla, Renato Guizzardi, Danio Milanesi, Paolo Roverselli, Davide Sacchetti e, come guardie onorarie, di Giovanna Denti e Anna Giuseppina Mosconi, entrambe assenti per impegni di lavoro, giureranno in un’altra occasione.

La Regione Lombardia ha a suo tempo disposto una nuova articolazione del servizio di vigilanza ecologica e la Provincia di Cremona (a cui il servizio delle guardie ecologiche volontarie ha sempre fatto riferimento) ha ritenuto di procedere ad una opportuna ed equa ripartizione territoriale delle attività di volontariato. Il Comune ha quindi attivato un proprio Servizio di Guardie Ecologiche Volontarie. La normativa regionale prevede che siano gli enti organizzatori del servizio a conferire gli incarichi alle aspiranti guardie ecologiche volontarie.

Le Guardie Ecologiche che prestano il proprio servizio in forma personale e volontaria, possono essere reclutate dal Comune a seguito di specifico corso di formazione, oppure possono essere trasferite dall’amministrazione provinciale su espressa richiesta delle guardie stesse. Sono pervenute al Comune di Cremona nove richieste di trasferimento da parte di 7 guardie ecologiche volontarie e di 2 guardie ecologiche volontarie onorarie in servizio in Provincia per le quali è stata attivata l’istruttoria per il conferimento di incarico.

Per questi volontari si è reso necessario ottenere la nomina a guardie particolari giurate per la vigilanza ecologica da parte del Prefetto, previa approvazione da parte del Questore. La Prefettura ha concluso l’iter nominando guardie particolari giurate per il Comune di Cremona le guardie ecologiche volontarie che avevano fatto richiesta di trasferimento dalla Provincia.

Le attività che le guardie ecologiche volontarie avvieranno sin dalle prime fasi di  servizio per il Comune di Cremona riguardano: la collaborazione con gli uffici alla predisposizione del Regolamento del Parco del Po e del Morbasco; attività di controllo, accompagnamento e formazione del Parco del Po e dei parchi cittadini. Partecipazione al progetto “verso Expo 2015” del  Comune di Cremona che prevede attività di promozione del territorio, in particolare dei Parchi, nell’ambito di iniziative mirate ad integrare i tempi e gli orari della città con le azioni di contenimento dell’impatto ambientale; accompagnamento della cittadinanza nell’ambito del progetto di raccolta differenziata “porta a porta” avviato in fase sperimentale in tre quartieri della città e di prossima attivazione in tutto il territorio Comunale: attività di formazione ed informazione dei cittadini, dei negozianti, degli studenti. Attività di controllo sul territorio contro l’abbandono di rifiuti sulle strade comunali, sulle aree pubbliche e private, presso le isole ecologiche, ecc.; collaborazione con l’Amministrazione provinciale nell’ambito della campagna di contenimento delle nutrie che prevede l’impiego di “trapper” e di volontari assegnati al Comune. Verifica e gestione delle segnalazioni; attività di controllo nell’ambito della campagna avviata dal Comune per il contenimento dei piccioni; attività di formazione e sensibilizzazione della cittadinanza nell’ambito della campagna “Aiutaci a tenere pulita la città”; attività di controllo nell’ambito del regolamento comunale del verde privato; attività di formazione nelle scuole; partecipazione alle attività di formazione e sensibilizzazione per promuovere atteggiamenti consapevoli e virtuosi contro l’abbandono ed il maltrattamento degli animali; tutte le attività di competenza delle GEV così come prevede la normativa vigente. Le spese per la gestione del servizio sono a carico della Regione che riconosce un contributo per i programmi annuali del servizio volontario di vigilanza ecologica, entro i limiti delle spese autorizzate per i singoli esercizi finanziari.

 

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