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In esclusiva il nuovo tesoro di Sant’Abbondio:le antiche cantine del conventoaperte per i 500 anni del chiostro

http://www.youtube.com/watch?v=H9Pf7HD_S2g

Sant’Abbondio festeggia in questi giorni i 500 anni del chiostro, aprendo al pubblico le sue bellezze. Nel complesso monumentario, oltre allo splendido chiostro bramantesco eretto dagli Umiliati, ci sono l’appartamento del preposito, il piano terra con le tre sale splendidamente affrescate e il piano superiore, sede del Museo Lauretano. Ma il nuovo tesoro è sicuramente rappresentato dalle cantine (nel video in esclusiva) con i loro arredi originali. Mai aperte al pubblico fino ad ora, le cantine di Sant’Abbondio sono composte da una grande sala vinaria da cui si accede alla cucina, ricostruita con mobili, soprammobili e stoviglie del ‘500. E’ una piccola stanza che, all’epoca degli Umiliati (movimento religioso soppresso da San Carlo Borromeo nel 1571 per volontà di Pio V) godeva di un ingresso autonomo che dava sul vecchio chiostro, ora via degli Umiliati. Nella cucina, un bellissimo camino, un pozzo e uno splendido lavatoio davanti a quella che un tempo doveva essere la dispensa.

Ha voluto l’apertura della sala vinaria e della cucina, Don Andrea Foglia, ex-cappellano del Monastero di San Sigismondo e attuale parroco di Sant’Abbondio. Domenica 26 (alle 21), la festa per i 500 anni si fa in musica con l’esibizione in stile rinascimentale del gruppo La Rossignol di Domenico Baronio in “Movete al mio bel suon”.

 

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