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Una vetrata mostrerà ai turisti l’antica macchina dell’orologio del Torrazzo

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Orologio del Torrazzo di Cremona. Chi ha mai visto cosa c’è dietro lo splendido quadrante da 54 metri quadri di superficie? Il mistero sta per essere rivelato. «Non possiamo aprirla al pubblico per carenza di personale – ha dichiarato Monsignor Achille Bonazzi, Responsabile dei Beni culturali della Diocesi -, ma presto ci sarà una vetrata che consentirà ai visitatori del Torrazzo di ammirare il prezioso meccanismo». L’orologio è un vero gioiello, costruito dai Divizioli nel 1583. E’ composto da due parti collegate attraverso un’asta. La prima è la parte meccanica, costituita dalla macchina che genera il tempo e dal meccanismo per il suono delle ore, la seconda quella astronomica che funziona grazie ad un suo grave. L’asta – particolarità di questo orologio – è un comando che porta gli intervalli di tempo alla ruota del tempo, della Luna, del sole e del Drago. Quest’ultima compie un giro in 18 anni, 3 mesi e 11 giorni e quando la sua lancetta si sovrappone a quelle della Luna e del sole vuol dire che da qualche parte nel mondo è in atto un’eclisse.

Il quadrante attuale – del diametro di oltre 8 metri – non è quello dei Divizioli. In origine, infatti, il quadrante era decisamente più ricco. Leggendolo si potevano ricavare addirittura indicazioni di tipo meteorologico. E’ stato riprodotto in un dipinto conservato nella galleria del Palazzo Vescovile.

 

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