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Ecco il circuito automobilistico di San Martino del LagoDopo Monza il più grande della Lombardia

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Slittano i tempi previsti per il grande autodromo di San Martino del Lago. Non più a settembre 2011 ma alla primavera 2012. Ma l’opera avanza nelle campagne della bassa. Tra qualche settimana la vecchia cappelletta del viandante di Cà de’ Soresini verrà imbrigliata e spostata di peso dalla nuova rotatoria già realizzata sulla Giuseppina. Il grande circuito per auto e moto da corsa nei pressi di San Martino del Lago avanza. Il progetto parla ” del più grande in Lombardia dopo quello di Monza ed il quinto in Italia per lunghezza e dimensione”.  L’autodromo sta nascendo su un’area di 320mila metri. Le vecchie stalle, i fienili, il cascinale sarà recuperato a box, spogliatoi, uffici di rappresentanza, ristorante, albergo. Spazi saranno riservati ad esposizioni di auto, gommisti, ricambisti.  Il piano prevede un circuito di tre chilometri e mezzo (larghezza dodici metri) con un portentoso rettilineo di un chilometro per sfruttare al massimo la velocità delle due e delle quattro ruote. I titolari dell’operazione (l’Autodromo Italia srl) non vogliono parlarne anche per ragioni scaramantiche. Si pensi che un autodromo quasi uguale è bloccato da tre anni (e probabilmente abbandonato definitivamente) vicino a Ferrara nonostante il primo strato di asfalto sia già stato collocato. Le caratteristiche dell’autodromo di San Martino del Lago lo rendono polivalente, cioè utilizzabile dai kart (in una propria pista da 1250 metri), moto, supermoto e auto da velocità. In internet c’è un sito web in costruzione ma le immagini in 3d della realizzazione in mezzo al verde girano già tra gli appassionati e siamo in grado di mostrarle ai nostri lettori. Il progetto è stato oggetto di molte critiche da parte di residenti, associazioni ambientaliste e il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni ne ha fatto oggetto di una interrogazione in Regione per la eccessiva vicinanza del circuito con l’abitato di San Martino del Lago e con quello di Cà de’ Soresini. La Regione Lombardia ha già autorizzato l’intervento, così ovviamente il Comune di San Martino del Lago che ha dovuto predisporre una variante ad hoc. Il costo previsto per l’intervento si aggira intorno ai dodici milioni di euro (di cui due già stanziati dal Credito Sportivo del Coni) ma pare che il costo finale possa lievitare fino a venti milioni di euro. L’inaugurazione parziale dovrebbe avvenire a marzo 2012.

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Commenti
  • claudio rambelli

    Mi chiedo con che coraggio e con quale motivazione le amministrazioni locali e regionali hanno autorizzato questo scempio di territorio ; 32 ha di terreno agricolo distrutti per costruire un giocattolo da 12/20 Mni euro ad uso di pochi e per di più con i soldi del CONI quindi soldi pubblici !!
    Siamo alla follia totale . Ed i politici di turno si chiedono se il circuito non sia troppo vicino alle abitazioni !
    Si è ancora in tempo per bloccare questa oscenità ?

    (C.rambelli)

  • TheStig

    C.rambelli mi scusi.. ma questo non è un giocattolo da 12/20 minuti è un opera pubblica di vitale importanza(non ha considerato il ritorno economico).. i motori per me e MOLTE altre persone sono di vitale importanza, sono stati fatti dei rilevamenti: il rischio ambientale è 0! Fine della discussione, per una volta a Cremona si fa un OPERA IMPORTANTE non facciamo le solite polemiche inutili, io di contro spero che quest’autodromo sia il prima possibile concluso!!

  • MARCO

    finalmente un circuito ove sfogarsi in tutta sicurezza !!!!! caro C.rambelli… consideri che cosi facendo molti motociclisti/automobilisti amanti della velocita hanno un altro posto dove sfogarsi in tutta sicurezza anziche rischiare vite umane in strada !.

  • STEFANO GALLANI

    Complimenti vivissimi per l’importantissima iniziativa. Attesa da migliaia di appassionati, consentirà loro di svolgere in sicurezza quelle attività sportive che trovano giusta collocazione in un autodromo chiuso al traffico piuttosto che sulle strade di tutti i giorni.
    Chi non è in grado di comprendere o, peggio, osteggia un’iniziativa di questo tipo dimostra una ristrettezza di vedute tale da non essere nemmeno commentabile!
    Ancora compimenti.
    Stefano Gallani

  • Sito del circuito finalmente online!

  • Marzio Tenca

    rispondo allo scetticismo del sig Rambelli che ha tutto il diritto di esprimere perplessità su un opera così. Sicuramente è invasiva e onerosa ma deve avere una visione più ampia e a più lungo termine. Premetto che non sono un appassionato di velocità, non ho mai girato in pista e credo che mai lo farò, sono un appassionato di automobilismo di altro tipo ma porto un piccolo esempio relativamente vicino, quello di Varano dè Melegari, una pista situata nella valle di Taro(PR), auto denominatasi città dei motori, che ha portato a un paese, appunto Varano, un indotto notevole come Ristoranti, Alberghi e infrastrutture legate all’automobilismo di diverso tipo; non per niente la Dallara(Nota in tutto il Mondo per lo sviluppo dei suoi telai) risiede proprio lì. Pertanto non vediamo sempre le cose in negativo nell’immediato ma in prospettiva futura, magari, potrà portare sviluppo alla zona, chissà.

  • Dario Dellavalle

    In risposta al Sig. C.rambelli
    In merito allo “Scempio” da Lei prospettato, nella sua mente ottusa non considera il fatto che tanto ci si lamenta delle moto che scorrazzano sulle strade mettendo a repentaglio la propria ed altrui incolumità, mentre ben vengano i circuiti nei quali i motociclisti possono sfogare la loro passione in relativa “sicurezza”. Si fanno molte campagne sulla sicurezza stradale,, ma finchè ci sono persone ottuse come lei….. Lo scempio sono le varie opere pubbliche finanziate e mai terminate che non vengono utilizzate, non le iniziative lodevoli come quella di san martino del lago, varano, castelletto di branduzzo ecc.. Forse Lei non ha mai frequentato i circuiti e quindi non ha la minima idea di quante (e non sono sicuramente poche) le persone che usufruiscono di tali impianti sportivi, che sicuramente, se ben gestiti, oltre che un introito economico per l’interlad circostante, si ripagano da soli in tempi brevi. Solo qui in Italia dove la cultura ottusa e moralistica prevale sul buon senso trascuriamo uno sport come il motociclismo (e non parlo di quello relativo a gare e competizioni ma quello riservato agli appassiontati)dove spesso dobbiamo andare in francia, in croazia, o comunque all’estero per divertirci in sicurezza. Parliamo di opere pubbliche per le olimpiadi che verranno usate una volta e poi chissà….. e ci lamentiamo…. Altro esempio delle mie zone LOMBARDORE circuito piccolino ma che avrebbe per capacità tecniche ed economiche la possibilità di ampliarsi, ma non può farlo perchè la gente ha costruito nei dintorni abitazioni (ma scusate se c’è un autodromo Voi costruite e poi rompete le scatole per il rumore?). Termino il mio sfogo concludendo con il Sig. rambelli perchè non fermiamo gli sprechi laddove sono effetivamente sprechi? es. autoblu, opere pubbliche non utilizzate o non terminate….
    Saluti a tutti.