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Macalli (Lega Pro): “Calcioscommesse? O deferiscono tante società o nessuna”

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Il presidente della Lega Calcio Pro Mario Macalli, ieri in visita alla Cittadella dello sport, si è detto ammirato di quanto si sta facendo ed ha voluto sottolineare che qualcosa di simile era stato fatto dal Novara in serie C e non ora che è in A. Quando ci sono le idee e i mezzi, poi li cose si fanno e bene.“I problemi li abbiamo e grossi – ha dichiarato ai giornalisti il presidente Macalli – Oggi abbiamo due rischi: innanzitutto quelli economici e ci sono norme e impegni ben precisi da rispettare, nostri e della Covisoc. Poi ci sono altri rischi legati al calcioscommesse, sia nostri che di quelli più grandi che però li nascondono bene. Vedremo cosa succederà con la giustizia sportiva, quando a fine luglio il procuratore Palazzi trarrà le sue conclusioni con i deferimenti: a quel punto o ci saranno molte società coinvolte oppure non ce ne sarà nessuna. Siamo in attesa di capire che cosa potrà succedere”.

Intanto sono iniziati oggi gli interrogatori della Procura federale della Figc in merito all’inchiesta sul calcio-scommesse. Lo riferisce il sito web della Federazione. Il procuratore Stefano Palazzi, che ha concordato un calendario di audizioni insieme al Procuratore capo di Cremona, Roberto Di Martino, ha dato il via agli interrogatori ascoltando il presidente del Ravenna Gianni Fabbri e il vicepresidente Antonio Ciriello. Negli uffici del capo procuratore sono sfilate diverse persone, a cominciare dal presidente del Chievo  Luca Campedelli, che non ha però rilasciato dichiarazioni all’uscita.

Tramite il suo avvocato Eduardo Chiacchio ha invece parlato Antonio Ciriello, vice presidente del Ravenna: “Il mio assistito è estraneo a qualsiasi forma di illecito e ha risposto a tutte le domande in maniera esaustiva”. Risponde in prima persona invece l’ex presidente del Ravenna Gianni Fabbri: “Ho risposto a tutte le domande del procuratore Palazzi, escludendo il mio coinvolgimento in questa vicenda. Non sono più il presidente dallo scorso 18 dicembre: per quanto mi riguarda il Ravenna non è coinvolto”. La Procura ha chiesto informazioni soprattutto sulla partita Verona-Ravenna, finita nelle indagini. Anche per questo è stato sentito il direttore sportivo del club scaligero, Mauro Gibellini. Così il suo legale: “La posizione del Verona e di Gibellini è assolutamente marginale. Quella di oggi è stata solo una chiacchierata, non abbiamo nulla da nascondere. Chi ha fornito versioni inattendibili (il ds del Ravenna Giorgio Buffone, ndr) ne risponderà. Ma quei contatti prima di Verona-Ravenna non ci sono mai stati”.
Tra i personaggi-chiave dell’inchiesta – che la Federcalcio sta conducendo parallelamente a quella della procura di Cremona per accertare eventuali violazioni del Codice di giustizia sportiva da parte dei soggetti indagati – il primo a presentarsi davanti al procuratore sarà Marco Paoloni, il portiere del Benevento ai domiciliari dal 17 giugno.Per Paoloni l’interrogatorio è previsto il prossimo 6 luglio.Il giorno dopo, il 7 luglio, sono previsti invece gli interrogatori di Beppe Signori, Stefano Bettarini, Vincenzo Sommese e del titolare di agenzie di scommesse Massimo Erodiani.Venerdì 8 luglio comincerà la seconda tranche di audizioni e sarà il turno del capitano dell’Atalanta Cristiano Doni e del calciatore del Piacenza Carlo Gervasoni, mentre sabato toccherà all’ex calciatore Antonio Bellavista.Gli interrogatori si chiuderanno l’11 luglio con il dentista Marco Pirani.

Guarda l’intervista video con Mario Macalli.

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