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Stangata sui biglietti, parte la protesta I pendolari mettono online i disservizi

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Alla fine hanno deciso di utilizzare la rete. Parliamo dei comitati di pendolari della provincia di Cremona e del Lodigiano. La collaborazione nata alcuni mesi fa tra Monica Maggiore del Comitato viaggiare con dignità e Roberto Borghi del Comitato viaggiatori di Casalpusterlengo e lodigiano, sfocia in una raccolta su Internet delle segnalazioni dei disagi che ogni giorno cremonesi e lodigiani patiscono sulle linee ferroviarie. Il tutto confluirà in una relazione che finirà sul tavolo della Regione. Il giorno scelto per il lancio dell’iniziativa non poteva essere migliore. Lunedì, inizio settimana ed inizio dei disagi. E’ così in questo rovente 11 luglio basta un temporale notturno per mettere un’altra volta in ginocchio il trasporto ferroviario. Il convoglio che dovrebbe arrivare a Lambrate alle 7.55, quello che passa da Crema alle 6.52, alle 8 era ancora a Capralba. In stazione a Milano arriva alle 8.40. Anche oggi si timbra rosso. A mezza voce si dice: colpa dei rami sui binari. “E’ incredibile vedere il continuo e inarrestabile disservizio delle ferrovie che, incuranti dello stato dei fatti e incongruenti con le loro stesse dichiarazioni che millantano un adeguamento dei prezzi per giustificare il miglioramento del servizio, proseguono a registrare inconvenienti”, racconta sempre più sconsolata Monica Maggiore. E allora mentre aspettavano di rimettersi in movimento quelli del comitato hanno iniziato a volantinare per far conoscere la loro nuova iniziativa. “E’ giunto il momento di dire la nostra”, prosegue Maggiore, “e lo possiamo fare segnalando i nostri disagi causati dalle ferrovie scrivendo all’indirizzo: info.viaggiarecondignità@gmail.com riportando disavventure vissute sulle nostre linee ferroviarie, inviando foto o filmini a testimonianza del disservizio che tutti i giorni è sotto i nostri occhi”. Ma il comitato adesso è anche su Facebook, strumento principe della comunicazione virale degli anni del web come strumento di denuncia.

Ma come è nata quest’idea? “Nel corso di alcuni tavoli di lavoro con Regione e Trenord”, racconta Borghi del comitato lodigiano, “avevo chiesto di verificare che nel periodo estivo non si verificassero disagi, in particolare situazioni che avrebbero messo a rischio anche la salute. Invece ci sono state situazioni in cui i pendolari si sono trovati a viaggiare su treni saturi con i finestrini tutti bloccati e senza l’aria condizionata, così da non poter nemmeno respirare, causando in diversi casi lo svenimento di alcuni viaggiatori”. E mentre la rabbia dei pendolari sale, si è aggiunta la decisione di aumentare i prezzi dei biglietti di un’altro 9,09%, che si aggiunge al precedente incremento del 10% dello scorso marzo. Decisione di cui anche ‘Cremonaoggi’ ha parlato nei giorni scorsi. A manifestare chiaramente il loro dissenso ci sono anche i viaggiatori della linea Mantova-Cremona-Milano. Risale a solo un paio di giorni fa la tagliente dichiarazione rilasciata alla Gazzetta di Mantova dal cremonese Matteo Casoni, del comitato inOrario. “Il nostro giudizio – ha affermato – è più che negativo. Qualcosa è migliorato, ma la situazione non giustifica un aumento del 25% in appena sei mesi. Una volta è l’aria condizionata che non funziona, l’altra la linea aerea che salta, oppure il passaggio a livello che va in tilt, il furto di rame dai binari, il locomotore che si guasta. E a farne le spese siamo sempre noi”.

Bruno Mattei

 

 

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