Un commento

Ex Armaguerra, 14mila metri quadri di coperture in amianto Rifugio notturno di clandestini. E nessuno fa niente

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Oltre 14mila metri quadri di coperture, per la gran parte in amianto. E’ il degrado l’elemento che caratterizza l’ex Armaguerra di via Castelleone. I capannoni dell’area che un tempo fu industria bellica, per volere del ras di Cremona Roberto Farinacci, versano da anni in stato di abbandono. Non certamente una condizione che ispira tranquillità, considerando che si stratta di una delle aree dismesse per le quali interventi di bonifica, secondo la Regione, sono assolutamente prioritari (figura nella tutt’altro che positiva graduatoria che raggruppa i primi 50 siti lombardi): 38mila metri quadri di superficie fondiaria, 14550 di superficie coperta (questi i dati riportati dal censimento delle aree dismesse effettuato proprio dalla Regione).

Più volte, nel corso degli anni, semplici cittadini, politici e associazioni hanno puntato il dito sull’ex Armaguerra (proprietà di un’immobiliare milanese) con un obiettivo: richiamare l’attenzione su una zona ciclicamente, per periodi più o meno lunghi, dimenticata. Il fenomeno di polverizzazione delle coperture, con il relativo rilascio di amianto e i conseguenti pericoli per la salute dovuti all’inalazione, fanno paura. Anche perché a poca distanza sorgono abitazioni, attività commerciali e una scuola superiore (l’Itis).

Stando agli ultimi sopralluoghi di Arpa e Asl le condizioni delle coperture in amianto non parrebbero portare a immediati rischi per la salute. Se nessuno metterà mano ai tetti dei capannoni, però, il degrado rischia scatenare una decisa polverizzazione e, quindi, il rilascio nell’aria di grosse quantità di amianto. Ma c’è già qualcuno che ogni notte rischia più degli altri. Si tratta di quegli immigrati senzatetto (spesso clandestini) che trovano riparo proprio all’interno dell’ex Armaguerra, come da più parti segnalato. Entrare non è difficile: proprio su via Castelleone, un buco nella recinzione permette agevolmente di guadagnare l’interno. E di poter dormire per ore e ore a pochissimi metri dall’amianto, in una zona abbandonata a se stessa.

Fotogallery di Tommaso Gerevini.

 

 

 

 

 

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Commenti
  • Federico Impallomeni

    Non è assolutamente vero !!! Vogliono metterci su, e lo stanno già anche facendo, dei pannelli fotovoltaici. L’amianto lo toglieranno e metteranno dei bellissimi pannelli, lasciando però tutte le strutture e il parco nelle condizioni in cui si trovano attualmente, producendo energia elettrica guadagnando denaro alle spalle dei cittadini cremonesi.
    Ditemi voi se è così che si recuperano con criterio delle ex aree industriali, per restituirle alla città.