Un commento

Guidava camion cremonese sotto l’effetto di cocaina Uccide madre e figlia a Mantova: incubo sulle strade

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Un camionista sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Uno sbandamento, poi il mezzo pesante si ribalta. E’ tragedia. Mamma e figlia perdono la vita, travolte dall’autocarro mentre si trovano sulla loro automobile, una Audi Q5, lungo l’Asolana. Nuovi particolari emergono: quello stesso autocarro si apprende essere cremonese, e il suo carico era diretto proprio in provincia di Cremona. L’incidente avvenuto qualche giorno fa tra Piubega e Gazoldo degli Ippoliti, in provincia di Mantova, ha avuto un’eco che ha varcato i confini regionali. La commozione è stata forte per il decesso della 45enne Ornella Galfredi e della sua bambina, Benedetta Sinico, di 9 anni. Ma è stata soprattutto la scoperta che il 32enne Adam Pelizzari, l’autotrasportatore, è risultato positivo alla cocaina a scatenare le reazioni più forti. Tra rabbia e indignazione.

L’uomo di Pralboino alla guida del camion-killer lavorava per la ditta Repellini di Vescovato. Stava facendo ritorno in paese, alla macelleria della Pro Sus, dopo aver caricato oltre cento maiali a Goito (Mantova). Ha perso il controllo del mezzo nei pressi di una curva, secondo le prime verifiche anche a causa della velocità. Completamente distrutta l’Audi Q5. Pelizzari è rimasto ferito, ma è scattato il provvedimento di arresto per duplice omicidio colposo. I militari dell’Arma mantovana, dopo il sinistro avvenuto alle 10 del martedì della scorsa settimana, stanno provvedendo a mirati accertamenti, finalizzati a verificare se il 32enne è un consumatore abituale di cocaina. E sembra che controlli toccheranno anche alla ditta Repellini, per valutare se tutto era in regola, e se qualcuno fosse a conoscenza della condizione del 32enne.

E’ un problema concreto quello degli autisti – e degli autotrasportatori in particolare – al volante sotto l’effetto di droghe. All’ordine del giorno, in tutta Italia, interventi delle forze di polizia che riscontrano questa tipologia di illecito. Scoperto, molto frequentemente, dopo un incidente. E per i guidatori di mezzi pesanti strettamente legato, il più delle volte, alla necessità di ‘reggere’ la fatica per molte ore di seguito.

Diversi i casi di automobilisti e camionisti risultati positivi alla droga a Cremona. Casi che passano anche attraverso i successivi incontri di sensibilizzazione e di riabilitazione gestiti dal Sert: circa una decina, negli ultimi anni.

Passando invece in rassegna i controlli della polizia stradale, dal 2008 alla prima metà del 2011 ammontano a 19. Ripartiti in questo modo: otto nel 2008, cinque nel 2009, tre nel 2010 e altri tre solamente nei primi sei mesi del 2011. Dati a cui bisogna ovviamente aggiungere il ‘sommerso’, fatto di tutti quegli autisti drogati che non vengono individuati o che attraversano il territorio provinciale cremonese dopo aver assunto droghe, per essere raggiunti dai controlli in altre zone. Se va bene, prima di un incidente. Se va male, come nel caso di Piubega, dopo il passaggio sul luogo del sinistro di almeno una bara.

 

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Commenti
  • Gualdi Pier Alfredo

    Anche io sono un camionista ma non difendo assolutamente il guidatore interessato er due buoni motivi: il primo perchè in quelle condizioni non si guida e un poco di responsabilità la deve avere e secondo perchè quella strada e specoialmente in quel punto presenta delle curve molto pericolose che un camionista deve saper controllare. Le curve in successione sono molto pericolose e non penso sia la prima volta che faceva quella strada poi si sa che certe cose fanno anche il loro effetto. Spiace immenssamente per le due vittime ma spiace di più perchè poi dei camionisti si parla male e sempre per colpa di qualcuno che non oserei chiamare camionista. Camionista è quello che la sera vuole vedere la sua famiglia, guardare nelgi occhi i suoi familiari e dire..oggi ho fatto il mio dovere. Grazie.