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Piazza Sant’Agostino divorata dal degrado Incuria, sporcizia e scritte sui muri Ma il Comune cosa fa?

http://www.youtube.com/watch?v=8IR6eVdScKU

Un gioiello della città, a due passi da corso Campi e piazza del Duomo. Piazza Sant’Agostino ha la vocazione per essere tutto ciò. Ma non lo è. Tutta colpa dell’abbandono in cui versa da tempo. E’ finita in pasto all’incuria e all’inciviltà. E nessuno sta cercando di arginare quel regresso che sta ampiamente offuscando beni artistici e culturali che con poche accortezze porterebbero a un rilancio della zona.

La chiesa di Sant’Agostino, con le sue origini risalenti al XIV secolo e con un dipinto del Perugino del 1494 (Madonna col Bambino in trono tra i santi Giovanni evangelista e Agostino), è meta di numerosi turisti. Quei turisti, arrivati nei pressi dello straordinario monumento, devono però fare i conti con un paesaggio assai poco accogliente, a tratti inospitale. Dall’interno della chiesa è impossibile non notare alcune delle numerose scritte che hanno imbrattato i muri a contorno dell’intera piazza. Frasi e disegni più o meno volgari. Che hanno compromesso l’estetica della chiesa e della scuola elementare Capra Plasio ospitata a Palazzo Dati, i cui piccoli alunni sono costretti ogni giorno a trovarsi di fronte al più classico esempio di degrado cittadino (anche se la scuola è chiusa, non è certo un belvedere quella bottiglia di birra lasciata su una delle finestre). E pensare che nei sotterranei della scuola vi è quello che la sezione turismo del sito del Comune evidenzia essere “un prezioso pavimento musivo appartenente ad una domus del I secolo dopo Cristo”. E’ un percorso turistico d’eccezione, fatto di scorci romantici e di bellezze architettoniche, purtroppo rovinate dai vandali. E la città ci fa una pessima figura.

Cartacce e sporcizia. Erba alta tra i ciottoli. Fioriere poco curate. E poi scritte sui muri. Ovunque. Di ogni tipo e colore. Qualcuno arriva a scrivere persino sul cotto secolare della bellissma chiesa di Sant’Agostino a cui il parroco, monsignor Felice Bosio,  riserva così tante attenzioni, cercando di restaurare e conservare questo gioiello nonostante le scarse possibilità economiche della parrocchia. Questa è oggi piazza Sant’Agostino. Ci si chiede, fatti tutti i conti, quale sia stata fino a questo momento l’utilità della squadra antidegrado della polizia locale, con tanto clamore e tanto orgoglio varata dall’Amministrazione comunale, per una zona come quella di Sant’Agostino. Forse qualche telecamera potrebbe aiutare. Peccato che in piazza non ce ne siano. L’occhio elettronico del Comune – e non solo quello – guarda da un’altra parte.

Foto di Tommaso Gerevini

 

 

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Commenti
  • Marta

    E purtroppo bisogna segnalare che le scritte sono comparse anche su auto e portoni di case private.

    • apeinviad’estinzione

      ma si può sapere cosa c’entra la canzone splendida di de andrè con un video del genere??certo l’ipocrisia dei giornali affossa l’intelletto.questo perbenismo di cui vi fate portavoci altro non è che il bersaglio di critica di de andrè, soprattutto per quanto riguarda questa canzone!se non l’avete ancora capito quelle scritte sono un urlo di espressione.sono quel poco che di sincero è rimasto in un mondo dove solo il profitto e il collegato perbenismo vogliono regnare (tant’è che la zona dev’essere ripulita per un puro motivo economico:di rilancio della zona).che vergogna!!c’è chi ancora vuole viverla la città invece di venderla.IL DEGRADO SIETE VOI!!

      • apeinviad’estinzione

        e per di più un po di estetica non farebbe male.cos’è l’opera d’arte se non la rivolta??ripeto:LA MAGGIORANZA STA, COME UNA MALATTIA (De Andrè)

  • Niccolò Bodini

    Non aiutano le telecamere, da sempre bersaglio di chi reclama sui muri il bisogno di evadere, ma la cultura. Peccato che di cultura non ne facciano più in politica, forse perché si sentono inadeguati.