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Polemica sui migranti in visita al Comune La Lega: «Prima pensiamo ai nostri» Risponde il Pd: «Commenti inaccettabili»

A reazione corrisponde reazione. Continua il susseguirsi di dichiarazioni sulla visita di alcuni migranti ospiti della Casa dell’Accoglienza di Cremona a palazzo comunale e alla sala dei violini. «Prima pensiamo ai nostri», ha commentato dalle colonne del quotidiano La Provincia Simone Bossi, segretario provinciale della Lega. «Anche da noi ci sono persone e famiglie in difficoltà – ha detto Bossi -. Andrebbero anche loro nei nostri musei, invece devono sempre e solo pagare». «E meno male che c’è la Caritas – è stata la risposta dell’assessore Maria Vittoria Ceraso -, altrimenti avremmo dovuto trovare noi luoghi dove metterli». Secco l’intervento di Don Pezzetti della Caritas Cremona: «In termini di accoglienza non abbiamo bisogno di lezioni. Per noi chi ha bisogno va aiutato al di là della nazionalità e della religione».

Il giorno dopo, ecco l’intervento dell’onorevole Luciano Pizzetti (Pd): «La polemica della Lega contro l’assessore Ceraso è davvero moralmente inaccettabile e costituisce un’ulteriore testimonianza della totale mancanza di coesione culturale e valoriale di questa maggioranza posticcia. Ciò detto, voglio esprimere non solo solidarietà ma sincero apprezzamento all’assessore Ceraso per aver accolto in Comune, come testimonianza di rispetto e vicinanza, i profughi libici ospitati presso la Casa dell’Accoglienza di Cremona. Un gesto di rispetto, di umanità, di civiltà. Così come voglio esprime grande apprezzamento e ringraziamento alla Caritas cremonese per l’impegno, spesso isolato e incompreso, in favore delle persone deboli e più esposte ai venti tremendi della crisi, della guerra, della repressione. Mettere sullo stesso piano clandestinità criminogena e accoglienza umanitaria è davvero vergognoso e inaccettabile, estraneo ad ogni contesto civile.

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