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Polemica migranti, Trespidi (Udc) contro la posizione leghista

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Il coordinatore provinciale dell’Udc interviene nella polemica nata dalle parole del segretario leghista Simone Bossi (“prima pensiamo ai nostri”) dopo la visita dei migranti in Comune. Una questione che ha visto un susseguirsi di dichiarazioni delle varie componenti politiche (leggi l’articolo).

“In questi giorni tiene banco l’incontro promosso dal Vescovo e dalla Caritas riguardante un atto che doveva essere fatto di iniziativa da parte del Comune. – dichiara il Coordinatore provinciale dell’Udc Giuseppe Trespidi – Mi riferisco alla visita dei profughi libici in Comune ricevuti dall’assessore Ceraso. Un atto umanitario e di sensibilità civica e politica oltre che di solidarietà verso persone che sono state costrette a fuggire da un paese in guerra. Quando si cerca di valutare certe situazioni bisognerebbe sempre mettersi nei panni di chi è nella condizione di profugo e di quello che lui si aspetta dagli abitanti dei paesi dove cercano scampo. Ebbene nel nostro paese, nella nostra città, nel nostro territorio al richiamo del Prefetto chi ha dato la massima disponibilità è stata la Caritas”.

“Chi è stato sfiorato dalla possibilità di poterli o di doverli accogliere non si è certo prodigato per crearne le condizioni – prosegue Trespidi –. Quando le persone fuggono da una realtà come quella in cui è in atto la guerra vanno in cerca di solidarietà e di aiuto per riuscire a superare il periodo di enorme difficoltà che sono costretti a vivere prima di poter rientrare al loro paese. È in queste situazioni che i profughi si aspettano solidarietà, comprensione e umanità. Solidarietà non solo dagli enti religiosi, che sono sempre i primi a rispondere alle richieste umanitarie, ma soprattutto dalle istituzioni pubbliche che dovrebbero brillare per la loro presenza solidaristica. E quale migliore prova di accoglienza può essere fatta da una comunità che ospita dei profughi? Quella di riceverli ufficialmente nel palazzo dove si amministra la città e dalle autorità che in quel momento ricoprono incarichi di assessore o di sindaco. E questo è quello che opportunamente ha fatto il comune di Cremona”.

La presa di posizione della Lega di Cremona – conclude – riconferma, purtroppo, che quando si tratta di extracomunitari vede solo rosso. Non riesce a distinguere quelle che sono situazioni umanitarie da quelle che possono essere situazioni di illegalità. Bene ha fatto il sindaco Perri a prendere una posizione ferma a favore dell’iniziativa dell’assessore Ceraso. Non possiamo lasciare passare un messaggio dove i cittadini cremonesi ‘sopportano’ oppure hanno dei ‘mali di pancia’ nel fronteggiare civilmente e solidaristicamente una situazione umanitaria”.

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