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Turismo, Cremona sopra la media regionale per le strutture ricettiveMa trend in calo rispetto al 2010

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Settore turistico nel cremonese secondo i dati di UnionCamere Lombardia. Con una percentuale del 48,9%, la provincia di Cremona si inserisce fra le città le cui strutture ricettive hanno venduto più della media regionale (45,3%) nel secondo trimestre 2011.  Anche analizzando il dato sintetico del trimestre, Cremona si piazza bene: la vendita camere del trimestre, pari al 53,6%, è seconda solo a Milano. Nonostante questi numeri positivi, il trend è in calo: a differenza di Milano, Como e Brescia, Cremona – come Mantova – è una delle aree lombarde in cui il turismo è in diminuzione con un – 9,6 punti percentuali.

COSI’ IN LOMBARDIA

Per la Lombardia il secondo trimestre 2011 si chiude consolidando i risultati positivi che caratterizzano il settore turistico sin dall’inizio dell’anno.
Le strutture ricettive, infatti, hanno venduto il 45,3% delle camere disponibili nel mese di aprile, il 46,3% a maggio e il 50,8% a giugno: in tutto il trimestre superano, quindi, la media nazionale (che si attesta rispettivamente al 36,4%, al 38,8% e al 50,4%) e rispetto allo stesso periodo del 2010, mantengono un tasso di crescita che complessivamente supera i 4 punti percentuali.
Questo andamento è legato soprattutto al comparto alberghiero ed è trainato dalle vendite nei centri urbani, che grazie ad un mix di cultura e affari, sono dei veri e propri catalizzatori per la clientela: in città, infatti, le strutture ricettive sfiorano il 70% di vendita delle camere ad aprile e maggio e superano il 67% a giugno. In questo periodo la capacità ricettiva è pienamente disponibile e il tasso di occupazione lorda, calcolato sul totale delle strutture esistenti e quello netto, che si riferisce alle strutture effettivamente aperte, sono sostanzialmente identici.

 

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