Cronaca
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Raid di attivisti dei Centri sociali contro il gazebo della Lega nord Feriti all’ospedale e il Carroccio denuncia

Qualcuno è stato identificato dopo l’arrivo delle forze dell’ordine, e alcuni, sia tra i ragazzi dei Centri sociali che tra i leghisti, sono finiti in ospedale per farsi medicare. Ora si aspettano i risultati delle verifiche sulle registrazioni delle telecamere per fare ancor più chiarezza sui protagonisti del raid che attorno a mezzogiorno ha avuto come obiettivo il gazebo della Lega in piazza Roma. Un gazebo installato per protestare contro l’accesso gratuito ai violini del Comune da parte dei profughi libici, e distrutto con l’azione del commando composto da giovani dei Centri sociali. In una decina si sarebbero scagliati contro i militanti del Carroccio mentre questi ultimi erano intenti a distribuire gratuitamente biglietti per i musei ai cremonesi. Testimonianze parlano di sputi e calci. I leghisti hanno reagito ed è nata una colluttazione. Poi gli aggressori si sono dati alla fuga sempre dal lato taxi di piazza Roma, da dove erano spuntati. E a terra, quando le acque si sono calmate, è rimasto il sacchetto contenente sterco che i ragazzi avrebbero lanciato sul gazebo.

Al momento dell’attacco non erano presenti forze dell’ordine. Successivamente sono intervenuti carabinieri, polizia e Digos. Rabbia dei militanti leghisti presenti che hanno reagito mettendo in fuga gli aggressori ed usando parole forti sulla situazione della legalità a Cremona. Durissimo Alessandro Carpani anche nei confronti dell’assessore leghista Alessandro Zagni: “Guarda cos’è successo – ha urlato Carpani – è anche colpa tua e del sindaco”, quasi a voler ribadire una rottura che pare ormai insanabile. Simone Bossi, segretario provinciale della Lega, è andato in Questura a presentare formale denuncia contro ignoti. Non dovrebbe essere difficile riconoscere gli aggressori da parte delle forze dell’ordine perché le telecamere dei giardini pubblici avrebbero ripreso l’attacco.

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