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Scommesse e giustizia sportiva, di Martino: “Non sorpreso da sentenza” L’indagine va avanti: sviluppi in arrivo

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Dalla giustizia sportiva è arrivata la penalizzazione di 6 punti nella prossima stagione; questa, almeno, è la sentenza di primo grado della commissione disciplinare per la Cremonese. Dopo tale decisioni arrivano ora anche le parole del procuratore della Repubblica Roberto di Martino (nella foto), che sta seguendo in prima persona l’inchiesta della giustizia ordinaria e che è appena rientrato dalle ferie. “In più di un’occasione, sia all’inizio che alla fine, la dirigenza ha fornito ogni collaborazione”, ha detto il procuratore. “Forse se non avesse sporto denuncia, nulla si sarebbe scoperto. D’altra parte ci sono delle regole che bisogna rispettare”. “Senza comunque voler entrare nel merito”, ha continuato, “la sentenza non mi ha sorpreso: il giocatore faceva pur sempre parte della squadra”. Il giocatore è ovviamente Marco Paoloni. Per lui cinque anni di squalifica e successiva radiazione per la sua partecipazione all’associazione e per l’accertata responsabilità in ordine alla realizzazione di nove illeciti. “Mi sorprende invece il suo atteggiamento che non so dove possa portare”, ha aggiunto il procuratore, parlando della posizione di Paoloni. Il portiere, che dallo scorso martedì è libero dall’obbligo di dimora, ha sempre sostenuto di non aver somministrato il Minias ai compagni. Di Martino la pensa diversamente. Tornando alla giustizia sportiva: “La procura federale ha fatto un buon lavoro, circoscritto, però, a determinate circostanze. Il contesto, in realtà, è molto più ampio”. Nel frattempo, comunque, l’indagine di Cremona sta andando avanti e di Martino non ha escluso, a breve, nuovi e rilevanti sviluppi. Al lavoro sul materiale finito sotto sequestro: nessuna traccia dei rapporti tra Paoloni e il giocatore del Lecce Daniele Corvia o il calciatore del Sassuolo Daniele Quadrini sull’iPhone del portiere. “Il più è ancora da fare”, ha detto il procuratore; in corso anche rogatorie internazionali “grazie alle quali molte cose potranno essere chiarite”.

CARENZE D’ORGANICO: DI MARTINO DA SOLO PER IL CALCIOSCOMMESSE

Il procuratore Roberto di Martino ha parlato anche delle carenze d’organico della procura cremonese: “Un vero disastro”. Per tale stato di sede disagiata è stato pubblicato un posto di sostituto procuratore: “Ma per il momento – ha detto di Martino – di rinforzi nemmeno l’ombra”. Di Martino sta gestendo da solo la vicenda del calcioscommesse. “Il materiale è moltissimo e non so come farò”, questo lo sfogo del procuratore in vista delle prossime settimane; parole simili a quelle pronunciate lo scorso mese di luglio prima della pausa estiva. “Ho bisogno che si rinforzi la procura, sia come magistrati sia come personale”, aveva affermato. “In procura siamo tre magistrati ma bisogna considerare ferie e malattie. In più io che sono il capo ho anche compiti di natura amministrativa, ma non riesco ad occuparmene. In tre, e a maggior ragione adesso con questa indagine che richiede sforzi e molto impegno, non riusciamo a mandare avanti la procura. Inoltre in autunno dovrò presentare l’impugnazione verso la sentenza sulla strage di piazza della Loggia”. “Poi c’è il problema del personale amministrativo”, ha detto. “Solo due assistenti su quattro sono al lavoro e non ho chi mi faccia le fotocopie. Senza rinforzi è difficile andare avanti”.

 

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