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Via Dante, La Lega a Perri: «Indietro tutta». E la grigliata di Ferragosto al buon Oreste è servita

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Fatto trenta, la Lega non teme di fare trentuno. A dire che dopo le legnate sull’Aem, dopo il ‘caso profughi’ e con i rapporti Carroccio-sindaco al minimo storico, i lumbard non hanno niente da perdere. E tirano dritti per la loro strada scodellando al buon Oreste una nuova grana. Via Dante, nella fattispecie. Prima “grande opera” sulla quale buttarsi a testa bassa dopo l’estate – parole di Perri -, via Dante si profila per la maggioranza come una strada bassa afghana: minata ad ogni passo.

Sì, perché se Perri, l’assessore Zanibelli e tutto il Pdl considerano chiusa la fase d’ascolto e si preparano a portare a termine l’intervento mantenendo i sensi unici alternati con viale Trento Trieste, la Lega di lotta rispolvera il (suo) programma elettorale e riprende a invocare il ritorno al passato. In soldoni, a monte tutto e ripristino dei doppi sensi di marcia. Esattamente ciò che chiede da sempre il comitato dei cittadini di via Dante/Trento Trieste, tornato giusto nei giorni scorsi alla carica con una dura lettera contro la giunta.

La nuova presa di posizione della Lega Bombarda-Perri è nero su bianco sul sito della sezione cremonese del partito. “La Lega vuole mantenere la parola e gli impegni presi in campagna elettorale – si legge in uno degli ultimi ‘post’ -. Dopo aver appreso ancora una volta dai quotidiani locali quali sono le intenzioni del comune di Cremona in merito alla scelta definitiva di via Dante/viale Trento Trieste, ci chiediamo come mai le nostre richieste di progettazione, di modifica e di confronto non siano state nemmeno prese in considerazione”.

Rimarca Alessandro Carpani, vicesegretario leghista nonché incubo notturno del buon Oreste: “Nei mesi scorsi abbiamo incontrato l’assessore Zanibelli su questo argomento. Abbiamo manifestato la nostra contrarietà al progetto e abbiamo chiesto approfondimenti e modifiche”. Ad oggi, conclude Carpani, “nessuna risposta alle nostre richieste. Anzi, leggiamo che Perri è intenzionato ad andare avanti. Noi non abbiamo cambiato idea e ci opponiamo al progetto”.

Di qui la presa di posizione ferragostana in calce alla nota sul sito: “La Lega non si è rimangiata la parola data e nemmeno ha cambiato la propria opinione in merito. Esprimiamo piena solidarietà al comitato ed alla sua rappresentante sig.ra Rita Bertoglio con l’intenzione di portare nelle sedi istituzionali la nostra ferma posizione sottoscritta nel programma elettorale”.

Servito. Tra uno spiedino e un gavettone, Oreste avrà ancora di che riflettere. Ai lumbard, s’è detto, costa niente affondare il piede sull’acceleratore: dopo le ultime vicende, più che un solco, tra Lega di lotta e Lega di governo s’è aperto un baratro. Tanto più che l’ha detto pure il sindaco: la giunta (vedi i tre assessori del Carroccio) per ora non si tocca. E, anche fosse, pare di capire che alla base come alla segreteria del partito, dei tre a Palazzo non potrebbe importare di meno.

 

Federico Centenari

 

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