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TALENTI CREMONESI ALL’ESTERO (6) Martina Siena (Arizona): «Cremona? Cittadina dalle dimensioni ideali ma non offre particolari opportunità»

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La sesta puntata della rubrica Talenti cremonesi all’estero ci riporta nuovamente oltre oceano, negli Stati Uniti, più precisamente a Tucson, Arizona. A raccontarci la sua storia è Martina Siena, 27 anni, laureata in fisica all’Università di Trieste e al secondo anno di una scuola di dottorato che negli ultimi mesi l’ha portata a trasferirsi all’estero.

Sono anni che Martina non vive più a Cremona, ancora prima del suo trasferimento all’estero, per motivi di studio ha dovuto lasciare la città per cercare prospettive più interessanti altrove. Dopo la maturità ha frequentato l’università a Parma trasferendosi, l’allontanamento più significativo però risale a 5 anni fa, quando per il corso di laurea specialistica, si è spostata a Trieste. Martina è al secondo anno di una scuola di dottorato in fluidodinamica ambientale, con sede presso l’università di Trieste. La sua attività di ricerca si svolge presso il Politecnico di Milano ed è nel settore delle acque sotterranee. Ora sta svolgendo questa ricerca all’Università di Tucson. «Mi sono trasferita essenzialmente, per motivi di studio: l’offerta universitaria di Cremona non proponeva corsi di laurea in linea con i miei interessi e quindi mi sono dovuta spostare per forza in città che mi dessero queste opportunità. Non sono partita perché non amo Cremona o perché fossi alla ricerca di un ambiente diverso, credo che Cremona sia una cittadina di dimensioni ideali e con un importante patrimonio culturale e ambientale, anche se purtroppo poco valorizzato. Forse ciò che può spaventare è che lo spettro di opportunità lavorative è piuttosto limitato. Ma, data la collocazione geografica favorevole, trovo comprensibile come molte persone optino per il pendolarismo. Così come per l’Università Cremona non poteva offrire particolari opportunità ora la stessa cosa accade per l’Italia. Ecco perché colto al volo quest’occasione di collaborare con un Ateneo estero».
Essendo abituata ormai da anni a vivere “fuori sede”, in città dove non è sempre possibile tornare per il week end, non ha riscontrato grosse difficoltà in un trasferimento così radicale «Il primo periodo in un paese straniero, oltre al normale sforzo di acclimatamento necessario per qualsiasi nuovo ambiente, richiede un ulteriore impegno per acquisire famigliarità con la lingua e lo stile di vita locale. Soprattutto in paesi così diversi dall’Europa e dall’Italia come gli Stati Uniti, diventa necessario capire determinati meccanismi che regolano le relazioni personali. Ma la quotidianità resta essenzialmente la stessa, quantomeno per questo tipo di attività». La lontananza e gli impegni però non allontanano mai del tutto Cremona perché: «In fondo – dice Martina – , è la città dove sono nata e dove abitano la maggior parte dei miei affetti. Cerco quindi di tenermi il più possibile aggiornata, consultando fonti di informazione in rete o attraverso i famigliari e gli amici residenti che sento regolarmente». Nonostante il distacco da Cremona, dagli amici e dalla famiglia, Martina è soddisfatta del suo percorso che negli anni l’ha portata fino negli Stati Uniti. «Nei prossimi anni la scelta della località sarà in tutta probabilità subordinata alle possibilità di lavoro. Mi sembra improbabile quindi un ritorno in pianta stabile a Cremona, almeno a breve termine. Se in un futuro sarà possibile trovare un compromesso, non lo escludo affatto». Ad una strada alternativa al suo percorso di studi e alla sua attività di ricerca Martina non ha mai realmente pensato «Non saprei dire con certezza cos’altro avrei potuto fare nella vita, forse avrei cercato qualcosa possibilmente attinente alla tematica ambientale. Il dubbio è che anche percorrendo strade diverse difficilmente sarei riuscita a rimanere a Cremona».

Se siete o conoscete cremonesi all’estero che vogliono partecipare alla nostra rubrica, scrivete a cremonaoggi@redazione.it


 

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