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Truffe ad assicurazioni con carte clonate anche Cremona nell’indagine triestina

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Anche Cremona è finita nella maxi operazione della squadra mobile di Trieste che ha smantello una rete dedita alla truffa ad assicurazioni con carte di credito clonate. Dalle parti di Bergamo un ghanese 29enne tirava i fili dell’organizzazione, comprendente una trentina di uomini per lo più di origini africane (indagati). Perquisizioni e accertamenti sono state complessivamente effettuati in diverse parti d’Italia (e proprio in numerose zone del Paese il gruppo è riuscito a siglare colpi): da Roma alla già citata Bergamo, da Lecce a Brescia, da Torino a Terni, passando per la provincia Cremona. Le radici dell’indagine si hanno in una segnalazione dell’ufficio legale della Genertel (compagnia di assicurazioni con sede a Trieste). E’ partita da qui la procura triestina, coinvolgendo oltre alla mobile della città friulana anche la polizia di Roma e Bergamo, mettendo insieme elementi che hanno permesso di ricostruire l’azione della banda africana. In sostanza il meccanismo ruotava attorno alla sottoscrizione di polizze per la responsabilità civile mediante pagamento del premio con carte clonate. Il gruppo, soprattutto con raggiri informatici come il phishing, ovvero le richieste di dati riservati via email con indirizzi falsi, o semplicemente partendo dal recupero degli scontrini buttati nell’immondizia, riusciva a clonare le carte e stipulava le polizze per conto di connazionali. Connazionali che pagando all’organizzazione somme tra i 100 e i 150 euro riuscivano ad assicurare l’automobile. In totale, fino a questo momento, scoperti almeno 130 contratti realizzati sulla base di truffe.

 

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