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Discarica di amianto, la Giunta Salini chiede confronto per soluzioni alternative

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Tutto è andato secondo programma. Come previsto la Giunta Salini, nella riunione di questa mattina, si è mantenuta nel solco tracciato nel corso dell’ultimo Consiglio provinciale. Mentre questo pomeriggio la questione discarica di amianto approda in Regione, con la conferenza dei servizi, il documento uscito uscito dal Palazzo della Provincia non esclude soluzioni alternative per lo smaltimento dell’eternit. La Giunta, si legge nel testo, delibera “di chiedere a Regione Lombardia l’avvio di un confronto teso ad individuare eventualmente altre ipotesi di soluzione allo smaltimento dell’amianto, in una logica ispirata a un criterio di federalismo responsabile”. Quanto al parere sul rilascio dell’Aia, la Giunta non prende posizione in attesa di risposte sulle eventuali soluzioni alternative: delibera “di non esprimere il proprio parere in merito al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale al legale rappresentante della Cavenord S.r.l. in attesa di riscontro, da parte di Regione Lombardia, alla richiesta di cui al punto che precede”.

I due passaggi, in Provincia e in Regione, segneranno il futuro del progetto della discarica a Cappella Cantone. Le rilevazioni dell’Arpa sulla falda, alla luce dell’aggiunta di un metro e quaranta centimetri di terra in previsione, porterebbero all’idoneità del sito. Ma diverse sono le ripercussioni legate alla possibile realizzazione delle progetto di Cavenord in località Retorto; prima tra tutte l’addio a un investimento da 20 milioni di euro (per 80 posti di lavoro) programmato dalla Lameri Cereals. Ditta che tratta cereali e che non è disposta ad avere a poche centinaia di metri di distanza la discarica di amianto.

 

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