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La Città dello sport, tante promesse e pochi risultati

La dotazione totale di verde, tra esistente, riqualificato e nuovo, ammonterà a 142.500 mq di cui 80.000 mq di nuovo impianto: con queste parole veniva liquidata la dotazione di verde della Città dello Sport, dotazione comprensiva di aiuole stradali e parcheggi alberati.

Tra gli obiettivi del PII c’era “la riqualificazione ambientale degli spazi verdi esistenti e di nuovo impianto, essenzialmente finalizzata a garantire il rispetto delle prescrizioni delle leggi di settore: aria, acqua, suolo, rumore” e “la ripresa ed il potenziamento di aree di rinaturalizzazione (boschi urbani)” .
Questo “verde” marginale si sarebbe dovuto incastrare tra gli impianti a destinazioni diverse, quali club house, laboratori, residenze uso foresteria/campus, commercio, locali pubblici, palestre e centri benessere, uffici e sedi di Enti, federazioni e Società sportive, centri per attività di medicina sportiva-fisioterapica.
Recentemente il Comune ha dichiarato, come se nulla fosse, che queste attività, in parte “pubbliche” e a servizio del quartiere, sono state sospese. Di fatto, la Città dello Sport si riduce a una parte “privata” a servizio della società calcistica.
Il crono programma allegato al progetto prevedeva che l’inizio dell’esecuzione delle aree verdi pubbliche (e dei percorsi ciclo-pedonali) fosse gennaio 2011, ma come evidente dalle foto non sembra ci sia l’intenzione di dotare la città della così tanto sbandierata dotazione di verde.

Vorremmo conoscere il destino di quest’area, che pare in questo momento completamente diverso da quanto preventivato. Vorremmo il “verde” promesso, per cui chiediamo a tutti i Consiglieri comunali, che all’unanimità in Consiglio comunale hanno votato a favore di questo progetto, di chiedere agli Assessori competenti quali siano i tempi di realizzazione delle aree verdi e dei percorsi ciclo-pedonali fruibili dal pubblico e quali strutture commerciali siano realmente previste per quest’area.
Ricordiamo ai nostri distratti amministratori che per garantire una mitigazione ambientale rispetto al sistema viabilistico rappresentato dall’esistente tangenziale urbana, dalla tratta ferroviaria e dalla viabilità di accesso alla città sono previste, inoltre, barriere boscate e di connessione a verde: sono parole loro, inserite nel Programma, non vorremmo fossero le solite promesse non mantenute.

Luci Cremona

 

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