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Carotaggi sospetti per la Strada Sud, il Comune risponde al Pd: «Non c’è stata alcuna violazione»

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Carotaggi sospetti per la Strada Sud. Arriva la risposta del Comune relativa ai fatti accaduti il 1° agosto scorso in via Villetta, lungo l’asse del prolungamento con viale Concordia, quando, su segnalazione di residenti e di alcuni esponenti del comitato, la Polizia Locale era intervenuta per controllare le operazioni di due operai. Responsabile dei lavori si è poi accertato essere la società Centropadane. Dubbi sulla legittimità di tali operazioni erano stati espressi sia dal comitato NO Strada Sud, sia dal Partito Democartico che aveva depositato un’interrogazione sull’argomento.
«Il progetto preliminare – scrive il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Carlo Malvezzi -, comprende già le indagini geognostiche e le relazioni geologica e geotecnica. Per lo sviluppo della fase progettuale successiva, è previsto un ulteriore approfondimento delle conoscenze geologiche e geotecniche. Tali ulteriori indagini sono state assegnate ad Impresa specializzata, incaricata direttamente Società Autostrade Centro Padane, che ha autonomamente provveduto a contattare i proprietari dei terreni interessati». A questo proposito, comunica ancora Malvezzi, «il Servizio Programmazione Opere Pubbliche aveva inviato ai proprietari un avviso circa le operazioni che si sarebbero messe in campo nei mesi successivi».
Per quanto riguarda le autorizzazioni richieste per effettuare le operazioni di carotaggio, il vicesindaco risponde: «le indagini possono essere eseguite senza autorizzazione edilizia e senza il parere favorevole della Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici».
«Gli agenti – conclude Malvezzi -, contrariamente alle notizie riportate dalla stampa locale, non hanno ordinato di cessare i lavori dal momento che, autonomamente, la ditta a cui erano stati commissionati i lavori da Autostrade Centro Padane, aveva interrotto l’attività a seguito delle rimostranze del proprietario dei terreni (presente sul posto) ancor prima dell’arrivo degli agenti. La causa di tale incomprensione è presumibilmente da imputarsi ad una non puntuale comunicazione. Per le argomentazioni sopra esposte non sono state quindi riscontrate violazioni alle norme di riferimento in vigore».

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