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A Cremona il festival musicale “MITO”il Quartetto d’Archi di Torino suonerà al Teatro Ponchielli a settembre

Quartetto-Torino

All’interno del Festival MITO-Settembre Musica, Provincia di Cremona e Fondazione Antonio Stadivari-La Triennale, nell’ambito del progetto Distretto Culturale, organizzano giovedi 15 settembre (ore 21.00), il concerto del Quartetto d’Archi di Torino quale appuntamento inaugurale della rassegna “Cremona-Liuteria in Festival”. Da giovedi 1 settembre presso la biglietteria del Teatro Ponchielli verranno assegnati i posti, fino a disponibilità, con distribuzione delle contromarche a partire dalle ore 9.30 e apertura della biglietteria nei seguenti orari (10.30-13.30 e 16.30-19.30).

Sfoggia la coccarda tricolore la quinta edizione di MITO SettembreMusica, il festival che riunisce Milano e Torino, coinvolgendo Piemonte e Lombardia, in un trionfo di note senza frontiere, declinate in ogni loro forma ed espressione. Anche Cremona sarà protagonista di questa eufonia gioiosa: giovedì 15 settembre, alle 21, al Teatro Amilcare Ponchielli, si esibirà il Quartetto d’archi di Torino – Gianluca Turconi e Umberto Fantini, violini, Andrea Repetto, viola, Manuel Zigante, violoncello – con il contrabbassista Paolo Borsarelli.

Il concerto, appuntamento del Festival MITO SettembreMusica, con il sostegno di Regione Lombardia e il contributo di Trenord, è promosso dal Distretto Culturale della provincia di Cremona, nell’ambito del progetto Distretti culturali finanziato da Fondazione Cariplo, e segna l’inizio della rassegna Liuteria in Festival 2011, in collaborazione con Fondazione Stradivari-La Triennale. L’ingresso è gratuito con assegnazione dei posti, fino a disponibilità, a partire da giovedì 1 settembre 2011 presso la biglietteria del Teatro, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30.
MITO SettembreMusica e Provincia di Cremona – osserva l’assessore Chiara Capelletti – rispondono concretamente alla domanda di cultura e alle sollecitazioni del Territorio. Il Distretto della Musica diviene così parte di una “regione” più grande che guarda all’Europa e vede le Amministrazioni protagoniste di una nuova stagione di iniziative per i propri cittadini, grazie anche ad una nuova partnership tra pubblico e privato”.
Per presentarsi al grande pubblico, Cremona offre il patrimonio straordinario della sua tradizione liutaria. Il concerto, infatti, rinnova la magia e l’emozione dell’incontro tra i sensibilissimi interpreti del Quartetto di Torino, ensemble tra i più interessanti del concertismo mondiale ed erede della scuola cameristica italiana del Novecento, e due violini particolarmente preziosi: l’ex “Bavarian” realizzato da Antonio Stradivari nel 1720 ed il Guarneri “del Gesù” ex “Baltic” del 1731. Entrambi appartengono a collezioni private, ma sono stabilmente esposti al Museo Civico di Cremona perché i proprietari hanno aderito al progetto “friends of Stradivari”, il network internazionale promosso dalla Fondazione Stradivari che riunisce studiosi, interpreti e collezionisti nel segno della comune passione per grande tradizione liutaria cittadina.
Il programma scelto dal Quartetto d’archi di Torino celebra, invece, l’unità d’Italia. Le grandi pagine corali del melodramma e gli inni composti lungo tutta l’età del Risorgimento hanno, infatti, rappresentato un elemento cruciale nella formazione di un primo sentimento nazionale.

Il Quartetto d’archi di Torino è presente da più di vent’anni nelle più importanti stagioni musicali. Nato e cresciuto grazie a Piero Farulli, Andrea Nannoni, Milan Skampa e György Kurtág, il Quartetto è stato sostenuto fin dalla fondazione da “De Sono – Associazione per la musica”; ha ottenuto l’incarico di “Quartet in Residence” all’Istituto Universitario Europeo di Firenze (1990), il Diploma d’onore presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e il II Premio al “IV Concorso Internazionale per Quartetto d’archi” di Cremona (1994); inoltre il Secondo Premio, il Premio speciale per il Quartetto meglio classificato e il Premio del pubblico al Concorso Internazionale “Vittorio Gui” di Firenze (1995). Si esibisce nelle più importanti rassegne internazionali. Protagonista di un’intensa attività concertistica e discografica, è noto presso il grande pubblico è arrivata grazie alla colonna sonora (BMG) del film di Gabriele Salvatores “Io non ho paura” composta da Ezio Bosso (2002), spesso proposta in concerto in forma di suite. È tra i pochissimi quartetti al mondo ad eseguire regolarmente il Secondo Quartetto di Morton Feldman, il quartetto più lungo della storia e opera culto della musica contemporanea, della durata superiore alle sei ore.

 

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