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Calcioscommesse, proiettile e minacce in una busta al procuratore di Martino

di-amrtino

Sembra acquistare risvolti inquietanti l’inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. Ora sulla scena fanno la loro comparsa anche un proiettile e un messaggio minatorio. Dentro una busta spedita da Firenze, sarebbero stati indirizzati qualche settimana fa al procuratore capo Roberto di Martino (nella foto), che sta seguendo l’indagine. Ne dà oggi notizia il Corriere della sera, che riconduce l’episodio al 18 luglio scorso. L’attività investigativa intanto prosegue. Si battono piste internazionali che portano in Germania e Svizzera con l’ausilio di rogatorie. Il sospetto è che il ‘giro’ di combine e i flussi di denaro possano avere un respiro nettamente più ampio. E non si escludono nuovi indagati. Il pentolone scoperchiato a giugno, al netto delle millanterie, potrebbe contenere importanti novità. Un quadro in cui ora si inserisce l’intimidazione arrivata al palazzo di giustizia. Il Corriere parla di un proiettile calibro 7,65 e di una rozza nota fatta di minacce e insulti con la quale si invita di Martino a smettere di indagare e a “infangare tutto”, probabilmente intendendo “insabbiare”. Delle indagini si stanno occupando gli uomini della squadra mobile. Forse l’azione un mitomane, forse no.

 

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