Il Comune estingue anticipatamente tre mutui: approvata la delibera
La vice sindaca evidenzia come l'azione rafforzi la capacità di programmazione e investimenti del Comune di Cremona. Delibera approvata all'unanimità
Tre mutui estinti anticipatamente dal Comune di Cremona, con un risparmio importante per l’amministrazione. Ad annunciarlo è stata la vice sindaca con delega al Bilancio Francesca Romagnoli, nel presentare una delibera poi approvata dall’unanimità del consiglio comunale.
“Si tratta dell’estinzione anticipata di tre mutui accesi con Cassa Depositi e Prestiti, con scadenza naturale prevista nel 2042” ha spiegato l’assessora. “Una scelta che abbiamo assunto dopo aver verificato attentamente la sostenibilità e la neutralità economica dell’operazione e che ci consentirà di ridurre progressivamente l’esposizione debitoria del Comune, diminuendo il peso degli interessi passivi e alleggerendo la rigidità della spesa corrente negli anni futuri”.
Si tratta di un’operazione, ha detto Romagnoli, “profondamente virtuosa per l’ente, perché interviene non sull’emergenza o sul breve periodo, ma sulla qualità strutturale del bilancio comunale. Estinguere anticipatamente una parte del debito significa infatti migliorare la sostenibilità finanziaria del Comune, liberare margini per il futuro e rafforzare la capacità dell’ente di programmare investimenti e servizi con maggiore serenità e autonomia”.
La decisione “si inserisce all’interno di una strategia finanziaria più ampia, coerente e strutturata, che questa Amministrazione sta portando avanti fin dall’inizio del mandato”.
Di tale strategia fanno parte anche altre operazioni: “Nelle scorse settimane abbiamo infatti avviato anche la rinegoziazione biennale di 40 mutui, un’operazione che produrrà un beneficio stimato complessivo di circa 550 mila euro tra il 2026 e il 2027. Risorse importanti che potranno essere liberate e reinvestite nei servizi, nelle manutenzioni e negli interventi per la città” ha chiarito Romagnoli.
A questo si aggiunge un altro lavoro, quello relativo alla riduzione del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità. “Stiamo portando avanti un’attività tecnica e amministrativa molto significativa per migliorare la capacità di riscossione dell’ente e rendere più efficiente la gestione delle entrate. Ridurre progressivamente il Fcde significa infatti avere un bilancio più solido, più credibile e con maggiori margini di programmazione. Significa liberare risorse oggi bloccate in accantonamenti prudenziali e restituire capacità di azione al Comune”.
“Noi crediamo che governare bene significhi non soltanto realizzare interventi visibili, ma anche costruire condizioni finanziarie sane e sostenibili per il futuro della città” ha concluso la vice sindaca. “Ridurre il debito significa ridurre il peso che lasciamo sulle prossime annualità di bilancio. Significa creare spazi di manovra per chi amministrerà domani. Significa rafforzare l’autonomia dell’ente e la sua capacità di investimento”.