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In Consiglio provinciale il centrodestra non vota sui tagli del Governo Virgilio (Pd): «Hanno evitato di esprimersi sulle dichiarazioni del loro presidente»

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(nella foto Andrea Virgilio in Consiglio)

Fanno discutere gli ultimi fatti accaduti in Consiglio provinciale. Il presidente Salini aveva dichiarato: «Oggi questa Provincia è depressa: non si può investire nulla. Non chiedo di tenere in vita una Provincia in queste condizioni». Dal discorso, era nato un ordine del giorno che contestava il taglio dei finanziamenti statali a carico degli enti locali e ne chiedeva un dimezzamento, ma la maggioranza si era rifiutata di esprimere il proprio voto in merito. «Nel corso della seduta del Consiglio Provinciale la Maggioranza pur condividendo le preoccupazioni espresse dal Presidente Salini in merito ai tagli perpetuati dall’ultima manovra ai danni degli enti locali, si è rifiutata di votare l’ordine del giorno presentato da tutte le Province italiane – ha dichiarato Andrea Virgilio (Pd) –. Il problema non è tanto quello di discutere sul futuro delle Province, la vera preoccupazione è in relazione ai tagli pesanti  delle risorse per gestire partite importanti come quelle dell’edilizia scolastica, dei centri per l’impiego, della viabilità e in generale degli investimenti. Questi provvedimenti avranno come conseguenza diretta e immediata un’ulteriore contrazione dei servizi pubblici ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, nonché effetti depressivi sull’occupazione e sull’economia. Si tratta infatti di misure insostenibili che hanno portato le Province e i Comuni a chiedere una ripresa del dialogo con il Governo. Purtroppo il PDL e la Lega hanno preferito chiedere il ritiro dell’odg per evitare la votazione anche sulle dichiarazioni del loro Presidente».

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Commenti
  • Giuseppe Trespidi

    L’ordine del giorno che ho presentato tendeva a rafforzare la posizione del Presidente Salini all’interno della Unione Province Italiane (UPI) evitandogli di parlare ed esprimere una posizione solo a titolo personale. Lo scopo era anche quello di avere un voto possibilmente unanime del Consiglio provinciale e quindi avere un mandato pieno. La cosa non era impossibile trattandosi di una posizione espressa dall’UPI il cui Presidente è del PdL e il Vicepresidente è della Lega. Considerate le posizioni che si sono delineate in Consiglio l’odg con il mandato a Salini non poteva essere supportato solo da UDC e forze di opposizione e bocciato da PdL e Lega per cui è stato ritirato.
    Giuseppe Trespidi – Capo gruppo UDC Provincia di Cremona