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Parcheggi a pagamento sottutilizzati, ampliamento della Ztl, crisi del commercio. Le nuove spine di Perri

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Mentre si stanno concludendo i lunghi cantieri di riqualificazione di due degli accessi storici al centro città, corso Matteotti e corso Vittorio Emanuele, tornano forti gli interrogativi sul progetto di città dell’Amministrazione Perri. L’assessore Bordi è uno dei più favorevoli ad allargare la Zona a traffico limitato dopo l’ottimo impatto delle nuove pavimentazioni sui corsi ed anche in vista del prossimo cantiere di riqualificazione di corso Garibaldi (da Sant’Agata a corso Campi, inizio ai primi del 2012). Ovviamente lo scontro è con i commercianti che lamentano i lunghi disagi dei cantieri e la prosecuzione a tentoni senza ricorrere ad un progetto definitivo di città. L’ipotesi di chiudere nel fine settimana corso Matteotti avanzata da Bordi ha già suscitato reazioni dure da parte degli esercenti cremonesi. L’idea di ridare smalto al centro storico rifacendo le pavimentazioni con materiali di pregio, recuperando piazza Marconi (un’operazione riuscita, vista la grande frequentazione di cremonesi ma che non ha portato finora alcun vantaggio al movimento nei negozi della zona), aprire il parcheggio sotterraneo va senza dubbio in questa direzione. Resta però il problema del crollo delle utenze sui parcheggi periferici, di molte aree a strisce blu inutilizzate (ad esempio quello di via Santa Maria in Betlem nell’ex deposito degli autobus o in viale Trento e Trieste), della difficoltà nel portare la gente in centro anche per un servizio bus urbani assolutamente inadeguato. Su questo tema il consigliere del Pd Alessia Manfredini ha depositato una interrogazione, nella quale chiede al sindaco Perri di ristabilire un equilibrio tra parcheggi per residenti, parcheggi a rotazione e parcheggi liberi dopo che sono stati trasformati 800 posti gratis in altrettanti posti auto a pagamento che restano in buona parte sottoutilizzati. Sui costi dei parcheggi a pagamento (siamo una delle città con le tariffe più care, si veda ad esempio Piacenza, Parma o Mantova) andrebbe fatta una riflessione perchè, in un momento di crisi economica con i consumi che tornano indietro di undici anni, è forse il caso di abbassare le tariffe o liberare dai costi i parcheggi della prima cintura invogliando la gente a tornare in città per far le proprie spese o anche solo per vivere un ambiente carico di storia, di suggestione e signorilità.

Insomma qual è il progetto dell’Amministrazione sul rilancio del centro, sul traffico, sui parcheggi? L’impressione è che anche su questo tema in Giunta i pareri siano piuttosto discordi.

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