Toscolano Maderno, finalmente un acquirente: al via le procedure di vendita
La vendita dell'ex sanatorio di Toscolano Maderno entra nella fase decisiva, con Guild Living interessata a trasformarlo in una residenza per anziani autosufficienti
Dopo anni di bandi andati a vuoto, la Provincia di Cremona ha avviato il percorso di vendita dell’ex sanatorio di Toscolano Maderno. Un primo segnale concreto arriva dall’interesse manifestato dalla società toscana Guild Living International, che ha già depositato una cauzione di 250mila euro per partecipare alla trattativa.
Il valore di base dell’operazione si aggira attorno agli 8 milioni e 800mila euro. La trattativa è ormai entrata nella fase finale e già nella prossima settimana i colloqui tra le parti dovrebbero concludersi. Restano infatti alcuni nodi da sciogliere: tra questi, gli oneri ritenuti elevati da parte dei futuri acquirenti da versare al Comune di Toscolano Maderno. Proprio su questo punto è in corso un confronto tra la Provincia di Cremona e l’amministrazione comunale di Toscolano, con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa e arrivare alla chiusura dell’operazione.
L’ente provinciale sta portando avanti una trattativa privata per la cessione dell’immobile, destinato a una possibile trasformazione. La società interessata è infatti specializzata in residenze per over 65 autosufficienti: appartamenti, servizi dedicati e vita sociale organizzata all’interno di contesti esclusivi. Si tratta di un complesso che per anni ha rappresentato un peso per la Provincia, anche per la complessità dei soggetti coinvolti.
L’immobile, di proprietà della Provincia di Cremona, fu donato negli anni ’80 dal Consorzio antitubercolare ed è stato concesso in comodato d’uso alla Fondazione Sospiro. La Fondazione ha realizzato importanti interventi di manutenzione e riqualificazione, negli anni i diversi tentativi di vendita tramite asta pubblica sono sempre andati deserti.
Una volta conclusa la cessione, gran parte dell’incasso sarà destinata alla Regione Lombardia, come previsto dagli accordi originari legati alla natura sanitaria della struttura, mentre alla Provincia resterà ben poco. Il complesso è rimasto inutilizzato da moltissimi anni e mai si è riusciti a venderlo, almeno sinora.
Si entra dunque in una fase decisiva, con l’obiettivo di definire a breve il futuro di questo storico immobile affacciato sul Garda.