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Disabilità e scuola, il Pd chiede più informazioni per le famiglie Mozione in Consiglio provinciale

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Informazioni alle famiglie sui diritti nel contesto scolastico e un opuscolo per coinvolgere soggetti pubblici e privati. Il tema scuola e disabilità approda in consiglio provinciale con una mozione firmata dal capogruppo Pd Andrea Virgilio e del consigliere democratico Rossella Zelioli.  «Ogni anno – dicono Virgilio e Zelioli – i genitori di bambini e ragazzi disabili vivono una condizione di incertezza, perché molto spesso l’effettiva situazione in cui si svolgerà l’anno scolastico del proprio figlio la scoprono a settembre, nei giorni immediatamente precedenti o successivi all’inizio dell’anno. Alcune province si sono attivate  per fornire un servizio di documentazione e informazione a cittadini in situazione di handicap o di disagio, attraverso uno sportello informativo o mediante l’attivazione di sportelli on line. Chiediamo alla giunta provinciale di impegnarsi da un punto di vista informativo e di coinvolgimento di tutti i soggetti pubblici e privati impegnati e competenti in questo ambito».

IL TESTO DELLA MOZIONE

PREMESSO

che il Ministero dell’Istruzione, nel sito del MIUR, così proclama in tema di disabilità:“L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza del nostro sistema educativo. La scuola italiana, infatti, vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni con disabilità è un obiettivo che la scuola dell’autonomia persegue attraverso una intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio.”;

che lo stesso Ministero ha diffuso il 4 agosto 2009 le “linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” impartendo “…direttive che si muovono nell’ambito della legislazione primaria e secondaria vigente e mirano ad innalzare il livello qualitativo degli interventi formativi ed educativi sugli alunni portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali”;

che la centralità della persona è uno dei pochi principi condivisi e le sue radici affondano nella nostra Costituzione e ora anche nella Costituzione europea. Tuttavia, se in linea di principio l’importanza della centralità della persona raccoglie l’unanimità dei consensi delle istituzioni, c’è da domandarsi se anche nella realtà di tutti i giorni vi sia una coerenza del sistema nell’adottare ogni decisione che abbia nella persona il suo fulcro.

EVIDENZIATO

che la tutela dei minori disabili in ambito didattico rappresenta una battaglia di civiltà, come si evince dalla nostra Carta costituzionale all’art 3 e all’articolo 34, e dalla legislazione italiana nelle leggi 119/71, 517/77 e 104/92 e DPR 24 febbraio 1994;

che tali diritti sono tutelati inoltre dalla Comunità europea e dagli organismi sovranazionali come dimostra la convenzione dell’ONU per i diritti delle persone con disabilità dove neel’articolo 24 comma 1 si legge “gli Stati Parti riconoscono il diritto all’istruzione di persone con disabilità. Allo scopo di realizzare tale diritto … garantiscono un sistema di istruzione inclusivo a tutti i livelli e un apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita …”;

che se non si individua un percorso di garanzia all’interno della Pubblica Amministrazione del Ministero dell’Istruzione e si lascia che le opportunità agli alunni disabili siano offerte da Dirigenti illuminati o dalla capacità progettuale del corpo docente di ciascuna scuola, l’ultima arma per le famiglie rimane il ricorso al Tribunale Amministrativo delle Regioni;

che la tutela dei minori disabili rappresenta un dovere irrinunciabile delle nostre Istituzioni che hanno il compito di sostenere le famiglie dei disabili e favorire che esse abbiano tutta l’assistenza scolastica che la Costituzione Italiana, le diverse leggi del nostro ordinamento, che risultano essere molto all’avanguardia rispetto al resto d’Europa, e la convenzione dell’ONU riservano ai loro figli;

PRESO ATTO

che la Provincia non ha deleghe specifiche in merito all’assistenza alla persona per gli studenti disabili;

che risulta però nelle competenze della Provincia, quale Ente Intermedio, la vicinanza ai problemi dei Comuni e dei Cittadini;

SI IMPEGNA LA GIUNTA PROVINCIALE

a mettere a disposizione delle famiglie dei disabili, attraverso la rete dei comuni, gli Informa giovani, il sito istituzionale dell’Amministrazione Provinciale e  altri mezzi di diffusione, ogni possibile informazione, dal punto di vista legislativo, atta a garantire la tutela dei diritti dei loro figli per quanto attiene l’inclusione scolastica

a rendere operativa la realizzazione di un opuscolo informativo per le famiglie, anche come strumento di coinvolgimento e di promozione di quelle realtà pubbliche e private che si occupano di minori disabili,  come utile promemoria sui principali adempimenti necessari e propedeutici per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e sulle risorse/servizi presenti nel territorio cremonese.

Andrea Virgilio
Rossella Zelioli

 

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