Ex Annonaria, Forza Italia: “La Giunta ha rinunciato a una grande occasione per Cremona”
La vendita degli immobili è definita come segno della mancanza di una strategia per lo sviluppo urbano ed economico della città
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L’area dell’ex Annonaria, per anni considerata uno dei principali ambiti di trasformazione urbana di Cremona, torna al centro del dibattito politico. A riaccendere la polemica è Forza Italia che accusa l’amministrazione comunale di aver sprecato un’importante occasione di riqualificazione e sviluppo economico.
Secondo il segretario comunale Luca Ghidini e il capogruppo in Consiglio comunale Andrea Carassai, il progetto originario prevedeva la nascita di un polo tecnologico capace di rappresentare il primo tassello di una più ampia rigenerazione urbana di un comparto ritenuto strategico, sia per la sua posizione all’ingresso della città sia per la vicinanza al centro storico.
Gli esponenti di Forza Italia ricordano come la collaborazione tra amministrazione pubblica e operatori privati abbia consentito, negli anni scorsi, la realizzazione del CRIT e successivamente del Polo Verde. Un percorso che, a loro giudizio, si sarebbe però progressivamente interrotto a causa della mancanza di una visione strategica e dell’incapacità della Giunta di gestire progetti complessi.
Nel mirino finiscono anche le risorse pubbliche impiegate per elaborare diversi progetti di recupero dell’ex mercato ortofrutticolo, rimasti però senza seguito. A ciò si aggiunge l’acquisto, da parte di AEM Spa, degli ex magazzini Cariplo alla fine del 2024, operazione che, secondo Forza Italia, sarebbe stata effettuata senza un piano concreto di valorizzazione dell’immobile. Le critiche riguardano anche lo studio affidato nel luglio 2025 alla Fondazione Politecnico per individuare possibili scenari di sviluppo dell’area. In quell’occasione il sindaco aveva parlato di “un percorso che va ben oltre la semplice trasformazione urbanistica”, definendolo un’opportunità per accompagnare Cremona verso “un futuro più innovativo e moderno”. Dichiarazioni che, secondo gli esponenti azzurri, sono rimaste prive di risultati concreti, mentre l’unico effetto tangibile sarebbe stato il costo sostenuto per finanziare lo studio. Per Forza Italia si tratta della dimostrazione definitiva dell’assenza di una strategia di sviluppo: invece di assumere il ruolo di promotore della rigenerazione urbana, la società partecipata dal Comune AEM avrebbe scelto di dismettere gli immobili senza una visione complessiva.
Una scelta che viene definita “la più semplice e banale”, ma che, secondo Ghidini e Carassai, rappresenta una vera e propria sconfitta per la città. Gli esponenti del partito evidenziano inoltre il rischio economico dell’operazione, ricordando che immobili acquistati da privati e rimasti inutilizzati per decenni vengono rimessi sul mercato pochi mesi dopo l’acquisizione da parte di AEM, senza che vi sia un progetto di rilancio.
Perplessità vengono espresse anche sulla manifestazione di interesse pubblicata dalla società, che prevede la possibilità di alienare gli immobili anche per singoli lotti. Una modalità che, secondo Forza Italia, rischia di compromettere qualsiasi sviluppo urbanistico organico e coerente dell’intero comparto. Il comunicato si conclude con una domanda rivolta all’amministrazione comunale: “Quale imprenditore avveduto o quale cittadino utilizzerebbe il proprio patrimonio e le proprie risorse in questo modo?”.