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‘A due anni dall’annuncio, che fine ha fatto il Tavolo sulla Famiglia?’

virgilio

(nella foto, il capogruppo democratico in Provincia Andrea Virgilio)

Che fine ha fatto il Tavolo sulla Famiglia della Provincia? Il capogruppo del Partito democratico in Consiglio provinciale, Andrea Virgilio, ha firmato un’interrogazione per cercare proprio di capire quando sarà attivato (a due anni dall’annuncio) e quali sono le realtà che vi prenderanno parte. “La giunta provinciale all’inizio del suo mandato – si legge in una nota di Virgilio – aveva lanciato il Laboratorio Strategico di cui non si è più avuta notizia; inoltre, esattamente un anno fa, ha istituito il Tavolo Famiglia Conciliazione e Solidarietà Sociale. Questo strumento, che è rimasto privo di stanziamenti e di risorse proprie, dovrebbe avere il compito di determinare le linee di indirizzo nella programmazione sociale in carico agli Enti Locali”. “Queste iniziative – va avanti Virgilio – si sono rivelate in tutta la loro inconsistenza; infatti, dopo oltre due anni di governo, la giunta provinciale è ancora in attesa dell’attivazione di un tavolo di confronto in grado di mitigare ed affrontare gli effetti della crisi economica e il drastico taglio della spesa sociale provocato dalle ultime manovre del Governo. Ci chiediamo pertanto quando partirà concretamente questo Tavolo nella speranza che non serva semplicemente da vetrina istituzionale ma che possa contribuire a condividere delle proposte fra istituzioni, privato, organizzazioni sociali e terzo settore”.

Premesso che la Provincia di Cremona, con Deliberazione di Consiglio n. 111 del 5 ottobre 2010, ha istituito il Tavolo Famiglia Conciliazione e Solidarietà Sociale – recita l’interrogazione del capogruppo Pd -. Il Tavolo ha principalmente la finalità di definire linee di indirizzo in grado di orientare in maniera strategica la programmazione sociale in capo agli Enti Locali del territorio e gli interventi attivati dai principali attori locali (istituzioni, privato, organizzazioni sociali, terzo settore), nel rispetto delle singole mission”. “In una situazione di crisi complessiva – prosegue il testo – e di pesanti ricadute delle recenti manovre sulla spesa sociale la Provincia non sembra assumere un ruolo di riferimento  nel coordinamento, osservazione, analisi e monitoraggio del territorio a supporto della programmazione sociale dei Comuni e dei Piani di Zona. Il welfare cremonese non richiede solo una semplice azione in continuità rispetto al passato, ma la capacità di innescare un maggiore protagonismo del territorio e del privato sociale. Chiediamo dopo due anni dall’annuncio della costituzione del tavolo e dopo un anno dalla sua istituzione, quando sarà concretamente attivato e quali sono le realtà che vi prenderanno parte“.


 

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