Cronaca
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Calcioscommesse, vertice tra procure di Cremona e Napoli

Presto potrebbe esserci un incontro tra il procuratore Roberto di Martino (nella foto), che sta seguendo l’inchiesta cremonese sul calcioscommesse, e il procuratore aggiunto di Napoli Giovanni Melillo per uno scambio di conoscenze riguardanti le indagini sul mondo del pallone. Melillo si sta occupando dei risvolti strettamente legati al calcio, alle frodi e agli illeciti di stampo sportivo (la lente è puntata pure sul ruolo ricoperto dai giocatori). A Napoli sono inoltre finite nel mirino degli investigatori anche le attività camorristiche: questa è invece l’inchiesta del procuratore aggiunto Rosario Cantelmo. Gli otto fermi dei giorni scorsi, con il coinvolgimento di due manager dell’agenzia Intralot (che si dichiara parte lesa) in contatto con il clan D’Alessandro, nascono proprio da questo filone. Un fronte che ha portato alla luce la manipolazione delle quotazioni delle scommesse, e l’utilizzo di piattaforme straniere sul web vietate in Italia, tutto quanto a favore del riciclaggio di denaro in odore di camorra. Tra le oltre 150 partite dai flussi anomali finite sotto esame ci sarebbero le gare segnalate dai Monopoli, tra cui Cremonese-Spal del settembre 2010.

 

 

 

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