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Demicheli e Alquati disobbediscono alla Lega e vanno in consiglio comunale Inevitabile l’espulsione dal Carroccio?

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Lo strappo si è consumato. Il braccio di ferro voluto dal commissario cittadino della Lega onorevole Raffaele Volpi nei confronti di questa amministrazione farà probabilmente altre due vittime: gli assessori Claudio Demicheli e Jane Alquati che martedì potrebbero essere espulsi dal partito. Infatti i due assessori hanno disobbedito alla linea che prevedeva la sola presenza in aula del capogruppo Italico Maffini in segno di protesta contro le scelte fin qui portate avanti dalla Giunta Perri in palese contrasto con le indicazioni fornite dal Carroccio sia in fase pre-elettorale (ad esempio rivedere i sensi unici su Via Dante e viale Trento e Trieste) che successivamente (le nomine negli enti, il Pgt su cui mai c’è stata verifica e tanto altro). La scelta del partito è stata quella di una sorta di sciopero del Carroccio, consiglieri e assessori, per costringere Perri ad una maggiore attenzione nei confronti del lumbard. Per il capogruppo Italico Maffini deve essere stato uno shock vedere che dopo alcune battute iniziali del consiglio, due assessori padani su tre, Jane Alquati e Claudio Demicheli, si andavano regolarmente a sedere al banco della giunta. Tanto è vero che Maffini ha tenuto il suo intervento solo in chiusura di consiglio (ore 19,35)  quando, sul tema della revisione del regolamento del consiglio comunale, ha letto le ragioni del dissenso della Lega sulle scelte auspicando maggiore collegialità. C’è confusione invece sul terzo assessore, Alessandro Zagni, da qualche giorno all’estero. Qualcuno sostiene che avrebbe inviato una mail agli altri due assessori leghisti sostenendo la loro posizione, qualche altro invece dice che Zagni avrebbe chiamato il commissario Volpi dicendo di essere impegnato fuori dall’Italia ma di sentirsi vincolato all’impegno di militante e quindi in linea con le scelte del partito. Abbiamo raggiunto telefonicamente il commissario cittadino Raffaele Volpi che, cortesemente, ha rinviato il tutto a domani in quanto impegnato in Parlamento. “So perfettamente quello che è accaduto in consiglio comunale – ha detto Volpi – mi hanno informato tramite sms. Domani saprete le nostre decisioni”, ha detto Volpi. Pare che lo stesso Volpi abbia concordato con l’onorevole Giorgetti la linea dura: chi si presenta in consiglio è fuori dalla Lega. Dunque, a meno di colpi di scena, Demicheli e Alquati sono out.

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Commenti
  • Eolo

    Dai Claudio non mollare, fagliela vedere a quella massa di idioti. W Oreste Sindaco.

    • bruno

      Vuoi dire “non mollare la poltrona”

      • Ale75

        La poltrona farebbe comodo anche a chi non l’ha data il sindaco caro Bruno … Chi vuole “disarcionare” gli assessori leghisti sono quelli che le poltrone le vorrebbero eccome!!!!
        Forza Jane, Claudio e Alessandro! Lavorate per la città e lasciate le begate a chi vive solo di quelle.

        • Eolo

          Concordo pienamente, è proprio così, specialmente negli pseudoleghisti cremonesi, desiderosi di poltrone per se stessi e per i propri parenti.

        • bruno

          …oppure, “i non ammessi”, sono quelli che possono “ficcare il naso negli affari altrui”. Puo’ essere anche cosi’, non vi pare? O sono degli “idioti” chi la pensa cosi? Andare sul web a dare degli “idioti” agli altri non e’ una begata ma e’ una offesa gratuita. Ditelo a chi vi ha mandato a scrivere le vostre “cose”.

        • bruno

          “La poltrona farebbe comodo anche a chi non l’ha data il sindaco”…bla, bla, bla,… Caro Alessandro, queste sono insinuazioni senza prove, anch’io posso dire lo stesso su di te, ma ci sono le prove? Mentre sul tuo amico ci sono i fatti.

  • erne53

    Ridicoli,possessori di poltrone imbottite gli ideali non si svendono al primo oreste perri che passa,se vi mandano fuori fanno solo bene!

  • elia

    la ragione che Alquati e Demicheli restano al loro posto in giunta è molto semplice e scontata ; se fossero destutuiti dal sindaco entrambi tornerebbero uno all’AeM a 1200 euro al mese l’altra in comune a 1000 euro al mese quindi se la lega li espellerà il concetto è semplice e chi se ne frega loro continueranno senza problemi a portare a casa 2400 euri netti al mese.
    Mentre sua altezza Zagni, miracolato dalla politica personaggio sconosciuto che è diventato come per magia Assessore della lega, si mormora, dopo pochissimi mesi che aveva la tessera dallo sguardo spiritato avendo plurincarichi qualcuno potrebbe pensare che potrebbe fregarsene di perdere 2400 euro al mese ma è risaputo che non c’è limite all’egoismo di guadagno di denaro facile.
    Vedremo se li espelleranno, la lega da troppi anni spara cavolate a ripetizione. elia Sciacca

  • Gigi

    Quando un partito e’ coeso,si vede. Si vede che fanno il loro lavoro per passione e per il bene comune. Ricordiamoci che la lega e’ prima di tutto un movimento ! si di trote nei torrenti.