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‘Energopoli’, indagato ex ad Barclays. Coinvolto il cremonese Bonaldi

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Anche l’ex amministratore delegato di Barclays Bank Italia, Vittorio Maria De Stasio, finisce nel registro degli indagati della procura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta ‘Energopoli’, riguardante una presunta truffa milionaria ai danni dell’Unione europea e nella quale è coinvolto anche Aldo Bonaldi, imprenditore 52enne di Soresina residente nel Principato di Monaco. A marzo otto ordinanze di custodia cautelare erano state emesse nei confronti di professionisti di varie parti d’Italia. Le accuse, a vario titolo, erano di associazione per delinquere finalizzata a truffa, bancarotta fraudolenta e riciclaggio. Il nodo, la mancata realizzazione di un contratto di programma, con investimenti a Scandale (Crotone) e la costruzione di una centrale a turbogas, e l’utilizzo per scopi diversi del finanziamento Ue da 15 milioni, liquidato attraverso l’ex ministero delle Attività produttive. Con un giro vorticoso i soldi sarebbero finiti in conti esteri. Gli uffici di De Stasio sono stati perquisiti nelle scorse ore dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Crotone. Si ipotizzano i reati di truffa, violenza o minacce per costringere a commettere reato, estorsione e associazione per delinquere. L’ex ad di Barclays Bank Italia avrebbe impedito a organismi di controllo della banca di verificare la regolarità e la legittimità di finanziamenti a società riconducibili Bonaldi. Quest’ultimo a marzo si era reso irreperibile scampando all’arresto, qualche settimana dopo era stato fermato in Ucraina ma era poi stato rilasciato (dopo circa un mese di carcere) per questioni legate alle procedure di estradizione.

m.f.

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