Cronaca
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“Assessori? La Lega non ne ha più” dice il commissario cittadino on. Volpi La Gelmini lancia Jotta al congresso

(sopra, Jotta, Gelmini e Volpi)

La Lega alza il tiro su Perri. E lo fa ancora una volta con il deputato bresciano e commissario cittadino della Lega, Raffaele Volpi. Cosa ne è dei vostri assessori? “La Lega non ha più assessori visto che seguono il sindaco. Ma questo vuol dire che il sindaco ha in giunta tre assessori che non hanno partito”. Una bella botta per Perri e C. proprio alla fine di una settimana che ha visto il deferimento dei tre assessori leghisti al provinciale dopo il “non allineamento alle decisione del partito” con il rischio di espulsione di un paio di loro e con la decisione di Volpi di rendere pubblico il tentativo del sindaco e del suo entourage di condizionare le scelte dei tre assessori. Giochetto venuto allo scoperto grazie ad uno dei tre assessori, Alessandro Zagni, che ha girato la mail proveniente dall’ufficio di gabinetto all’onorevole Volpi, quasi a voler alleggerire la sua posizione nei confronti dei provvedimenti del partito. Si dice che già la prossima settimana il provinciale potrebbe adottare le prime misure. Ma le acque agitate in maggioranza arrivano anche dall’Udc che si è sfilato dopo la bocciatura di un suoi ordine del giorno che chiedeva di introdurre il principio del divieto di cumulo di compensi per gli amministratori pubblici. Nel Pdl che va a congresso la tensione è palpabile. Dopo la vicenda del capogruppo sfiduciato (Maschi) e la sua sostituzione con Fasani, i toni della lite tra ex An ed ex Fi sembra si siano attenuati ma sotto la cenere il fuoco potrebbe riattizzarsi in virtù del futuro congresso. Pare non sia piaciuta a una parte considerevole degli attivisti pidiellini l’investitura che Mariastella Gelmini ha dato venerdì scorso, durante la cena della sua corrente, al coordinatore provinciale uscente Mino Jotta a succedere a sè stesso. Com’è infatti noto i rapporti tra il ministro dell’Istruzione e la componente ciellina del partito non sono per nulla buoni. La rottura avvenuta al recente meeting di Rimini ha lasciato il segno. E, a quanto ci risulta, la componente ciellina del partito che si richiama alla linea Formigoni, aspirerebbe ad avere per sè il ruolo del coordinatore provinciale. Da più parti si è avanzata la possibilità che sia lo stesso presidente della Provincia Massimiliano Salini il futuro responsabile provinciale del Pdl. E la componente degli ex An che aveva coltivato il sogno di portare Roberto Nolli al vertice del partito in provincia? E la componente laica che guarda al presidente della provincia di Milano Podestà? Insomma il congresso del Pdl in provincia rischia di diventare ancora terreno di scontro tra le diverse componenti con ovvie ripercussioni anche sulle amministrazioni locali.

 

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