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Guastalla ospita i disegni degli Este 72 opere mai presentate al pubblico fino al 4 dicembre a Palazzo Ducale

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A Palazzo Ducale 72 opere, prestate dalla Galleria Estense di Modena e mai presentate al pubblico. Una collezione grafica testimonianza di un gusto esploso nelle Corti europee che “riunisce” i signori di Ferrara e di Mantova. La mostra (folla alla inaugurazione) resterà aperta fino al 4 dicembre.  Visitatori da ogni parte d’Italia. Corposo il catalogo (200 pagine).

Guastalla – Quando, tra il 1997 ed il 1998, il Comune di Guastalla “capitale della Bassa”, ha deciso di acquisire la proprietà del suo gioiello più importante ( il Palazzo Ducale completato da Cesare Gonzaga su disegno del Volterra) si pensava che la Reggia  si sarebbe limitata  al ruolo, comunque prestigioso, di Museo della Città. Ed invece col passare del tempo i compiti si sono dilatati ed oggi la Reggia di Ferrante (1507-1557) –  figlio terzogenito  di Isabella d’Este moglie di Francesco II Gonzaga, signore di Mantova –  finalmente riaperta al pubblico,  è sede di una mostra di grande spessore . Come indica il titolo: “Da Parmigianino a Piazzetta. Teste,animali e pensieri bizzarri nei disegni della Galleria Estense” (24 settembre- 4 dicembre 2011). Buona la partenza con visitatori (specialisti ) da ogni parte del Paese.

Si tratta di 72 disegni normalmente  conservati nei depositi della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio. Un  patrimonio mai presentato al pubblico. Dunque questa mostra guastallese prima di tutto valorizza un patrimonio culturale locale.Un patrimonio che uscendo dall’oblìo,  oltretutto  “riunisce” gli Este ai Gonzaga. “Due dinastie padane – come  spiega l’arch. Carla Di Francesco, direttore regionale per i Beni culturali e Paesaggistici,   nell’introduzione del  catalogo  – legate nella storia da una politica matrimoniale e da una vicinanza culturale intensa che risale a momenti antichi”.E poi:”L’evento è esemplare, intelligente, frutto di una collaborazione a più vasto orizzonte fra il Ministero dei Beni Culturali e l’Ente locale”.

Cinque sezioni – I 72 disegni, spalmati un una ventina di sale, sono suddivisi in cinque sezioni: personaggi, ritratti, costume ed esotica, animali, imperatori. Si tratta di disegni che rappresentano temi curiosi, particolari, inconsueti, che esprimono il gusto eclettico di moda nel Cinquecento nelle corti europee. Opere che gli Este, collezionisti attenti e qualificati, hanno messo insieme nel tempo. Tutti sono di soggetto profano , il che conferisce alla mostra una sua  straordinaria singolarità.

I capolavori – Naturalmente è imperdibile il Gambero del Parmigianino (Parma 1503- Casalmaggiore,Cremona, 1540), pittore formatosi a diretto contatto con il Correggio, al quale è stata riservata una elegante saletta per esaltare il suo disegno a matita nera, biacca, con tracce di matita rossa su carta beige (recto)e  matita rossa su carta beige (verso);piccolo grande capolavoro che richiama esperienze lontane e vicine, da Raffaello fino a Durer. Splendidi anche i disegni di Giovanni Battista Piazzetta (Venezia 1682-1754), specie le Teste di giovane donna, di ragazzo, di uomo con copricapo ,  un nudo femminile di spalle ed il Gondoliere . DA seguire altri maestri come il viadanese Bedoli, Passerotti, Tamburini,Mitelli(imperdibile il suo “Muratore con cazzuola ed altri arnesi”), Agostino Carracci.

Il catalogo – Corposo (200 pagine).Lo hanno curato Alessandra Bigi Iotti e Giulio Zanatta.Eenti promotori il Comune di Guastalla, il Ministero per i Beni  culturali, la Soprintendenza, la Galleria Estense con il patrocinio della Provincia ed il sostegno della Fondazione Pietro Manodori, Smeg, Banca Reggiana.

Orari – Mercoledi, sabato e domenica:9.30-12.30/15.30-19.00.Ingresso euro 7 (ridotto 4 euro).
Lunedi  giorno di chiusura. Apertura a chiamata (0522-219812/839757): martedi, giovedi, venerdi.

Enrico Pirondini

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