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Pgt, l’Ordine degli architetti prende posizione Previste troppe infrastrutture stradaliVa tutelato il centro storico

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Gli architetti della Provincia di Cremona prendono posizione sulla variante generale al Piano di Governo del Territorio di Cremona. Un documento articolato predisposto dalla commissione urbanistica dell’Ordine costituita da Piergiorgio Capelletti, Michele de Crecchio, Maurizio La Gamba, Massimo Terzi, Roberto Bertoli coordinati dal presidente della commissione Massimo Massotti e sottoscritto dal presidente dell’Ordine Emiliano Campari.

Nel documento si prendono in esame i diversi temi della Variante con indicazioni, suggerimenti e prese di posizione che spesso sono in contrapposizione con quanto finora emerso dalle linee comunali.

Nella premessa i professionisti chiedono, come già avvenuto in altre città ad esempio a Piacenza, la creazione di un “Urban Center” dove siano esposti i progetti più importanti di trasformazione edilizia e urbana, sia pubblica che privata, per coinvolgere direttamente i cittadini nelle scelte di trasformazione della città.

Gli architetti chiedono poi di avere dei dati statistici attendibili sulla crisi del centro storico, sulla sua abitabilità e quanto spazio abitativo si è perso per alloggi di lusso o per uffici. Altri dati interessanti da conoscere sono quelli sulla erosione di suolo agricolo per la nuova espansione urbana. Altri dati mancanti sono quelli sulla reale portata del traffico veicolare e quelli sugli standard urbanistici.

Dopo queste premessi la commissione urbanistica dell’Ordine degli architetti entra nel dettaglio del collegamento del Piano con la pianificazione di livello superiore e con quella dei Comuni vicini, con i valori paesaggistici, storici e culturali da tutelare (i corsi di acqua pubblica, i coni prospettici godibili, il suolo da conservare senza cedere alla città verticale antistorica per Cremona, l’agricoltura). Gli architetti chiedono poi una revisione dell’applicazione della perequazione urbanistica utile solo per zone omogenee. Perplessità sono state espresse sulle nuove infrastrutture inserite nella Variante del Pgt: Terzo ponte, Cremona-Mantova, Gronda Nord, Strada Sud. Si tratta del raddoppio della viabilità ordinaria e, in un periodo di recessione, le opere pubbliche andrebbero scelte con prudenza. Nel dettaglio delle opere gli architetti dicono che la Cremona-Mantova porterà sconvolgimenti con la creazione di aree industriali lungo il tragitto, che il Terzo ponte è troppo impattante e andrebbe pensata una soluzione alternativa (utilizzare le campate del vecchio ponte della ferrovia, ad esempio), che la Gronda Nord è un’opera imponente che taglierà 35 aziende agricole, che la Strada Sud non è una priorità per Cremona (almeno con i dati disponibili). Per quanto riguarda i parcheggi si sottolinea come vadano potenziati i parcheggi interni per togliere le auto dalle strade magari facendo pagare tariffe basse a chi possiede auto a bassa emissione. Interessante anche il capitolo sulle piste ciclabili e sui trasporti pubblici (valutare la riattivazione delle linee filobus). Per le residenze gli architetti sottolineano come siano davanti agli occhi di tutti le enormi quantità di offerte di casa rispetto alla domanda per cui andrebbe incentivata la riqualificazione anzichè la nuova edificabilità. Un capitolo di grande interesse è quello della tutela del centro storico, della sua rivitalizzazione. Un capitolo è riservato alla distruzione del tessuto commerciale cittadino con l’avvento degli ipermercati, al mercato bisettimanale (dovrebbe essere tipico, con prodotti anche agricoli della tradizione locale).   L’ultimo capitolo è riservato all’energia.

Ecco il documento completo.

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